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Champions League – 21 anni fa il poker di Inzaghi al Marsiglia

Sono passati 21 anni dal poker di Inzaghi in Champions

Il 14 marzo del 2000 la squadra di Erikson infliggeva un netto 5 a 1 alla squadra francese, mattatore della serata l'attuale tecnico biancoceleste

redazionecittaceleste

ROMA - La Lazio ha già fatto il proprio dovere in questa 27° giornata di Serie A, vincendo la partita di venerdì contro il Crotone per 3 a 2. Decisiva nei minuti finali l'ennesima zampata di Felipe Caicedo. I biancocelesti rimangono in corsa per un piazzamento in Champions e si preparano nel migliore dei modi per il ritorno degli ottavi di finale contro il Bayern Monaco. I capitolini partiranno martedì per la Germania, per poi scendere in campo all'Allianz Arena mercoledì 17 marzo alle ore 21. Allenamento mattutino quest'oggi per i ragazzi di Inzaghi, buone notizie per il tecnico piacentino che ha recuperato Lazzari. L'ex Spal si è allenato con il gruppo e con molta probabilità strapperà la convocazione per la super sfida di mercoledì.

A proposito di Champions, esattamente 21 anni fa la Lazio infliggeva un netto 5 a 1 all'Olympique Marsiglia, con la quaterna di Simone Inzaghi. Oltre al poker dell'attuale tecnico biancoceleste, quella notte segnò anche Boksic. Di Leroy la rete della bandiera dei francesi.

Di seguito il tabellino di quella storica partita del 14 marzo del 2000:

LAZIO: Marchegiani, Negro, Mihajlovic (50′ Fernando Couto), Nesta, Pancaro (74′ Gottardi), Conceição, Stankovic (68′ Sensini), Simeone, Nedved, S.Inzaghi, Boksic. A disp.: Ballotta, Lombardo, Salas, Mancini. All. Eriksson.

OLYMPIQUE MARSEILLE: Porato, Abardonado, Luccin, Fischer (46′ Martini), Martin (46′ Bakayoko), Brando, Leroy, Dalmat, Pires, Pouget (61′ Moses), De La Peña. All. Casoni.

Marcatori: 17′ S.Inzaghi, 37′ S.Inzaghi, 38′ S.Inzaghi, 50′ Leroy, 71′ S.Inzaghi, 81′ Boksic.

Con questo risultati in Baviera la Lazio passerebbe ai quarti di Champions, peccato che la Lazio di oggi sia un po' diversa da quella che avrebbe vinto lo scudetto in quell'anno. La corazzata di Eriksson avrebbe potuto seriamente dare battaglia all'attuale compagine più forte del mondo.