Ci pensa ancora Frattesi: la Lazio supera il Genoa e De Rossi, 1-0 all'Olimpico
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Primo tempo
Lazio e Genoa si affrontano nel solito Olimpico deserto e approcciano alla prima metà di gara con grande attenzione. Solo due sbavature di Vasquez prima, Frattesi poi aprono il campo alle ripartenze di Cancellieri e Colombo, poi disinnescate dalle rispettive difese. Frattesi prova a rifarsi in avanti, provando a colpire dopo il gol all'esordio al Dall'Ara: prima viene contenuto in angolo dalla retroguardia genoana.Poi sale in cattedra e manda in vantaggio alla Lazio. Nuno Tavares è bravissimo a sfruttare un rimpallo fortunoso con Marcandalli, che gli spiana la strada: cross in mezzo e girata mancina dell'ex Inter, che beffa Bijlow e fa 1-0. Dopo la gioia del vantaggio, però, arriva la terza tegola per Gattuso: si fa male Rovella, costretto al cambio per un problema al polpaccio destro. Al suo posto entra Belahyane. Prima della fine del primo tempo, la Lazio sfiora anche il vantaggio: Frattesi prova a restituire il favore a Nuno Tavares, che di testa trova solo il palo di testa.
Secondo tempo
Nella ripresa il canovaccio non cambia. I rossoblù provano a prendere campo, ma fatica terribilmente a imporsi nella metà campo dei padroni di casa e non trova sbocchi nella difesa della Lazio. È la squadra di Gattuso, anzi, ad avere qualche chance in contropiede: ci prova due volte Zaccagni da fuori area, senza trovare lo specchio della porta. Il pressing dei biancocelesti si intensifica dopo il cooling-break: Doekhi si divora il gol del raddoppio su un tiro deviato di Isaksen, dopo gli sviluppi di un calcio d'angolo.Ma la Lazio rischia anche di subire il gol del pareggio. Un pasticcio di Floriani Mussolini e Provstgaard spiana la strada a Meichtry, che a tu per tu con Mandas spreca clamorosamente e manda sul fondo il gol del pareggio ospite. Scampato pericolo, Gattuso fa esordire Pinamonti, che rileva Dia. Il neo attaccante di Gattuso va a un passo anche dal primo gol con la Lazio, ma il pallone termina di centimetri sul fondo. Mandas salva nel recupero su Frendrup di testa, prima del parapiglia finale a causa di un pallone non restituito dal Genoa: ammoniti Zaccagni e Amorim nella circostanza.
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