Conceiçao: "Ci è mancata solo la Champions. Allenerò la Lazio? Dipende da..."
Nel podcast 'La Tripletta', l'ex calciatore della Lazio - ora allenatore - Sergio Conceiçao è tornato a parlare anche del suo passato in biancoceleste. Di seguito le sue parole: “L’esordio contro la Juve lo ricordo come fosse ieri, abbiamo vinto contro una grande squadra. In ritiro avevo avuto qualche problema fisico e sentivo che su di me c'erano dei dubbi. Normale: ero giovane, arrivavo dal Portogallo e da un campionato che era lontano dal livello eccezionale della Serie A di allora.
Nesta scherzava sempre con me, mi chiamava ‘Tristezza’. Eriksson? Avevamo un rapporto fantastico, era un uomo meraviglioso che era perfetto per quel gruppo che avevamo: pieno di personalità, di carattere. Non era facile gestire una squadra così. Lui era molto intelligente, era molto umano.
Una volta mi ha chiamato e mi ha chiesto perché sembravo sempre arrabbiato in allenamento… anche se tra Couto, Mihajlovic, Veron lo erano tutti (ride, ndr.). Mi vedeva triste, mi ha fatto un discorso fondamentale facendomi capire che c’è sempre una persona dietro a un calciatore. Per me è stato proprio un ‘click’ per dare qualcosa in più. Ora cerco sempre di capire l’uomo, la storia, il percorso che ognuno ha dentro la sua vita.
Noi possiamo preparare bene la squadra a livello tattico, fisico, di gioco, ma poi ci sono uomini anche fragili, oggi ancora di più. Noi tutti nella vita viviamo di risultati, io faccio l’allenatore perché mi piace avere un rapporto con la squadra, con l’uomo, ma mi piace anche tanto vincere.
La mia top 11? È difficile, qualcuno può arrabbiarsi (ride, ndr.). Come portieri ho avuto Marchegiani, Buffon… Ballotta! Lui è fantastico. Poi Mihajlovic, Nesta, Stam come difensori… Zanetti, Ronaldo, e ancora Veron, Almeyda, Mancini, Boksic. Tantissimi campioni. Gli allenamenti alla Lazio erano caldissimi, eravamo un gruppo vincente. C’era gente di carattere. Con la Lazio ho vinto tutto, mancava solo la Champions League. Ho nel cuore la città e i tifosi, tutto. Simeone? L’ho affrontato in Champions, ho vinto sempre.
La Lazio è partita benissimo. Una sorpresa, anche per il clima che si respira a Roma. So dei problemi coi tifosi. Gattuso, però, è stato bravissimo a dare da subito una grande energia. Basti guardare come sta giocando Tavares, tornato a livelli da nazionale. E Frattesi è stato un gran colpo. Alla Lazio sono molto legato, spero riesca a mantenersi nelle zone alte fino alla fine. Il difficile ora è proprio rimanere lì. Anche la Roma sta facendo bene…
Se la Lazio mi ha cercato come allenatore? Ci sono state due-tre squadre in Serie A… Mi piacerebbe allenare la Lazio? Per me dipende, non ho la fissa. Dipende da qual è il momento, mio e della società. Siamo dei professionisti, vogliamo solo il meglio. Quindi bisogna vedere anche il progetto, il campionato, eccetera.
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