Contro l'Avellino la Lazio scopre Ratkov. Bene pure Artistico
Lazio, Avellino battuto 6-3, Ratkov firma una doppietta
La Lazio segna, si diverte e porta a casa un’altra vittoria nel percorso di avvicinamento alla nuova stagione. Contro l’Avellino finisce 6-3, un punteggio quasi tennistico che racconta bene la vivacità offensiva della squadra di Gennaro Gattuso, ma anche qualche disattenzione di troppo nella propria metà campo.Per Alessandro Nesta è stato un ritorno particolare a Formello, questa volta da allenatore avversario. La sua squadra ha affrontato la gara senza timori, trovando il vantaggio nel primo tempo e mettendo in difficoltà i biancocelesti anche dopo l’intervallo. La Lazio, però, ha avuto una qualità superiore negli ultimi metri e ha sfruttato quasi tutte le occasioni costruite.
Gattuso parte con Mandas in porta e una difesa inedita. Al centro ci sono Romagnoli e Marusic, con Floriani Mussolini a destra e Pedraza sulla corsia opposta. Belahyane e Przyborek giocano davanti alla retroguardia, mentre Cancellieri, Dia e Serra si muovono alle spalle di Ratkov.
L’inizio è favorevole all’Avellino. Gli ospiti pressano alto e approfittano di qualche errore della Lazio in fase di costruzione. Dopo un primo pericolo creato da Biasci, al 12’ arriva il gol dello 0-1: Spadoni dialoga con Palmiero, riceve nuovamente il pallone e cambia gioco per Di Maggio, che incrocia il destro e supera Mandas.La reazione della Lazio è immediata. Tre minuti più tardi Floriani Mussolini scende sulla destra e mette un pallone teso in area. Iannarilli respinge come può, Serra segue l’azione e di testa firma il pareggio. Il giovane classe 2006 è tra i più vivaci del primo tempo, attacca gli spazi e crea diversi problemi alla difesa irpina.
Al 22’ la squadra di Gattuso completa la rimonta. Ancora Floriani Mussolini arriva sul fondo e serve un pallone basso per Ratkov, che anticipa il proprio marcatore e batte Iannarilli con un tocco preciso. Il centravanti serbo prende fiducia e, poco prima dell’intervallo, trova anche la doppietta personale. Serra lavora un buon pallone sulla sinistra, Pedraza lo accompagna e serve Ratkov, bravo a coordinarsi al volo per il 3-1.L’Avellino prova a reagire con Favilli, ma Mandas controlla senza particolari problemi. La Lazio sfiora anche il quarto gol con Pedraza, fermato dall’uscita bassa di Iannarilli. Si va così negli spogliatoi con i biancocelesti avanti di due reti.
Belahyane e Artistico allungano, poi la reazione dell’Avellino
Nella ripresa Gattuso cambia subito tre uomini. Entrano Motta, Bordon e Artistico al posto di Mandas, Marusic e Dia. La fascia di capitano passa inizialmente a Romagnoli.
La Lazio impiega pochi secondi per segnare ancora. Belahyane legge in anticipo un passaggio di Iannarilli, recupera il pallone nella zona più pericolosa e deposita in rete il 4-1. Poco dopo Artistico viene lanciato verso la porta e finisce a terra dopo l’intervento di Fontanarosa. È calcio di rigore: lo stesso attaccante si presenta dal dischetto e spiazza il portiere avversario.Sul 5-1 la partita sembra ormai chiusa, ma l’Avellino non smette di giocare. Nesta cambia quasi tutta la squadra e trova una risposta importante da chi entra. Al 67’ Besaggio raccoglie una sponda di tacco di Pandolfi e supera Motta dall’interno dell’area.
Gattuso approfitta del cooling break per effettuare una lunga serie di sostituzioni. Entrano Lazzari, Doekhi, Dele-Bashiru, Rovella, Taylor, Zaccagni e Noslin. L’Avellino, però, continua ad attaccare e al 74’ segna ancora: il cross dalla trequarti trova Pandolfi sul limite del fuorigioco, il cui tocco morbido vale il 5-3.Per qualche minuto la Lazio perde ordine e rischia di riaprire completamente la partita. Pandolfi salta Provstgaard e viene fermato dall’uscita di Motta, poi Palumbo impegna ancora il portiere biancoceleste con una conclusione rasoterra dalla distanza. L’occasione più importante arriva poco dopo, quando Motta si supera sullo stesso Pandolfi ed evita il 5-4.
Nel finale la Lazio torna a farsi vedere. Lazzari parte da destra, converge e costringe Martinelli alla deviazione in angolo. Doekhi sfiora il gol di testa, poi allo scadere Taylor riceve al limite e trova l’angolo con un sinistro preciso. È la rete che chiude definitivamente il match sul 6-3.Per Gattuso arrivano buone risposte dal reparto offensivo, soprattutto da Ratkov, Serra e Artistico. Restano invece da correggere gli spazi concessi e alcuni errori in uscita, sfruttati con puntualità dall’Avellino.
La Lazio avrà ora soltanto poche ore per recuperare. Domani sera sarà infatti impegnata al Del Duca di Ascoli Piceno, questa volta davanti al pubblico. Sono attesi circa tremila tifosi biancocelesti: esauriti i biglietti del settore ospiti, una parte dei sostenitori troverà posto anche nella tribuna Mazzone.
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