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Cucchi: “Lazio, basta con il Napoli di Sarri. Inzaghi? Spero riceva applausi”

Riccardo Cucchi

Il noto giornalista ha voluto presentare la sfida di sabato tra biancocelesti e nerazzurri, guardando infine alle prospettive per gennaio

redazionecittaceleste

La storica voce di Tutto il calcio minuto per minuto Riccardo Cucchi è intervenuto ai microfoni di TMW Radio durante Maracanà. Tifoso biancoceleste, il giornalista ha avuto modo di presentare la prossima gara della Lazio, impegnata sabato alle 18:00 contro i nerazzurri di Simone Inzaghi. E, proprio in merito al ritorno del piacentino all'Olimpico, ha voluto lanciare un appello a tutti i tifosi biancocelesti. Di seguito le sue parole.

 Inzaghi e Sarri

Verso Lazio-Inter

Per certi versi i nerazzurri hanno quasi preso le caratteristiche che erano della Lazio, nel senso che la squadra ha iniziato ad assumere i tratti di Inzaghi. Il suo lavoro sicuramente alla fine riuscirà a dare i suoi frutti o sono convinto che i nerazzurri segneranno molto. Quello a cui assisteremo sabato penso che sarà un incrocio molto stimolante dal punto di vista sportivo. In più, il ritorno di Simone Inzaghi allo stadio Olimpico sarà sicuramente un momento molto emozionante. Per quanto mi riguarda, mi auguro che tutto lo stadio possa applaudire Simone. Personalmente applaudirò sicuramente Inzaghi e spero lo possano fare anche i tifosi perché sono convinto che la Lazio con lui abbia raggiunto il massimo livello possibile, soprattutto considerando qual era l’organico a disposizione. Per quanto riguarda i biancocelesti, invece, penso che sia Sarri che tutti gli stessi tifosi della Lazio debbano smettere di cercare ancora il Napoli di Sarri”. 

Prospettive per gennaio

Io credo che per quanto riguarda la Lazio sia sempre fondamentale tenere in considerazione quella che è la situazione finanziaria dei biancocelesti. Il presidente Lotito sotto questo punto di vista non può essere criticato. Penso che Sarri abbia a disposizione una rosa di livello. E, in ogni caso, anche lui è stato abbastanza chiaro appena arrivato. In più, rispetto a quanto avveniva per esempio in bianconero, con la Lazio non si trova obbligato a vincere tutto e subito”.