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Empoli-Lazio, Immobile: “Obiettivo Champions, quando sento certe cose…”

Ciro Immobile

Le parole del bomber di Torre Annunziata al termine della prima partita stagionale dei biancocelesti in campionato

redazionecittaceleste

In archivio la prima partita della stagione per la Lazio. I biancocelesti al Castellani di Empoli superano i padroni di casa con il risultato di 3-1 e portano a casa i primi tre punti. Al termine della partita è intervenuto ai microfoni di DAZN e SkyCiro Immobile. Di seguito le sue parole.

 L'esultanza dei giocatori della Lazio

L’intervista a DAZN

Fa piacere essere arrivato a 156 come Mancini, Riva e Inzaghi. Quando cresceranno i miei figli farò vedere loro tutte queste cose. È ancora presto per fare paragoni con la Nazionale, ci abbiamo messo molto tempo ed è difficile fare paragoni anche per il tipo di lavoro differente. Fin dall’inizio ad Auronzo tutti i ragazzi hanno fatto il possibile per assimilare quello che chiede ilmister. E non è semplice visto che fino all’anno scorso avevamo un’altra mentalità. Oggi è stata una bella vittoria e siamo contenti.

Problemi con l’attacco a tre? Io il primo anno qui ho fatto ventitré goal e ho vinto la classifica  marcatori in B con Zeman. Quando sento certe cose mi viene da ridere: quando c’è l’impegno per imparare il resto non conta. Farò il possibile per assimilare quanto chiesto anche qui. Penso che per ora la percentuale di quello che chiede Sarri messa in campo sia minima, ci vorrà tempo. Rivedere i tifosi allo stadio è stato pazzesco, per noi ma penso anche per chi vede la partita da casa. Sarà ancora più bello sabato all’Olimpico, i nostri tifosi ci sono mancati tantissimo. Sono contento per aver regalato loro una vittoria”.

Le parole a Sky

L’obiettivo è di migliorarsi ogni anno e fare sempre meglio, non posso lamentarmi per la mia carriera alla Lazio e spero di continuare così. Quello di oggi è stato un goal importante per la squadra ed è stato bello averlo fatto. Sarri chiede cose totalmente diverse rispetto a quelle che chiede Inzaghi, non è semplice ma siamo soddisfatti. La squadra è molto concentrata, gli allenamenti sono fondamentali per assimilare la mentalità giusta. Il mister è felice e soddisfatto, lo ha detto anche prima della partita a noi. Crede in questo progetto e ci crediamo anche noi. 

L’esperienza in Nazionale a livello umano e professionale è stata pazzesca. Non era facile stare cinquanta giorni insieme ma il gruppo era unito e abbiamo tuti imparato, anche i più maturi. La vittoria finale poi è stata l’apoteosi, la porto dentro con me. Come motivazioni penso che ci siamo: la squadra deve lavorare mentalmente perché tecnicamente è forte. Dobbiamo credere un po’ di più in noi stessi, l’obiettivo è arrivare in Champions, non vivere nell’anonimato e fare un campionato da protagonisti. In Serie A non è facile ma questo deve essere il nostro obiettivo”.