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ESCLUSIVA – Pereirinha: “La gioia dei tifosi e la disperazione degli avversari: lì ho capito”

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In occasione del decennale della Coppa Italia del 26 maggio, la redazione di Cittaceleste.it ha contattato in esclusiva Bruno Pereirinha

Il 26 maggio di dieci anni fa la storia dei derby della Capitale era destinata a cambiare per sempre. Per la prima volta, Lazio e Roma si affrontavano in una finale. Per la prima volta, la stracittadina valeva più del primato capitolino. Per la prima volta, c’era in palio un trofeo. Il resto è storia: la zampata di Lulic, la traversa subito dopo a mantenere il risultato, il triplice fischio di Orsato e la Coppa Italia alzata da Mauri in un Olimpico già privo della tifoseria avversaria. Proprio per ricordare allora le emozioni del 26 maggio 2013, la redazione di Cittaceleste.it ha contattato in esclusiva Bruno Pereirinha. Queste le sue parole.

Tutti ci dicevano che sarebbe stata una partita in cui si sarebbe fatta la storia, ce lo dicevano anche i società. Inizialmente non capivo, mi sembrava una finale come le altre: ne avevo già disputate parecchie in Portogallo contro Porto e Benfica. Ma ho capito davvero l’importanza reale di quella partita al triplice fischio. E non solo con la nostra esultanza, ma anche con la disperazione dei nostri avversari prima e e con la festa e la passione dei tifosi della Lazio poi. È stato un giorno indimenticabile, sono orgoglioso di far parte di quel gruppo di campioni. Sempre forza Lazio!”.