Città Celeste Lazio News Esclusive ESCLUSIVA – Cecilia Capriotti: “Lazio, il momento è delicato. Scelta Gattuso? Dico che..."

ESCLUSIVA – Cecilia Capriotti: “Lazio, il momento è delicato. Scelta Gattuso? Dico che..."

Lorenzo Bozzetti
Le dichiarazioni della nota attrice, intervenuta ai nostri microfoni per parlare del momento che sta vivendo la Lazio di Gattuso, e non solo

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Sono giorni di fatica e duro lavoro in quel di Formello, dove piano piano, giorno dopo giorno, sta nascendo e prendendo forma la nuova Lazio di Gennaro Gattuso. Il tecnico calabrese, dal canto suo, sta lavorando intensamente con i suoi calciatori, al fine di veicolare i propri principi tecnico-tattici e dar vita ad una squadra votata all'attacco e plasmata secondo grinta e determinazione, caratteristiche che mister Gattuso reputa imprescindibili per le proprie squadre. Un percorso che, però, si sta sviluppando all'interno di un contesto tutt'altro che semplice, resosi particolarmente delicato a causa sia della protesta condotta dalla tifoseria biancocelesti nei confronti della gestione di Claudio Lotito, che da un calciomercato che sul fronte delle operazioni in entrata sta decisamente faticando a decollare dopo gli addii di pedine importanti dello scacchiere biancoceleste, come Mario Gila e Ivan Provedel. A tal proposito Cecilia Capriotti, attrice e personaggio televisivo notoriamente tifosa della Juventus, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Cittaceleste.it al fine di approfondire il momento della Lazio e affrontare anche alcuni temi legati al mondo bianconero. Di seguito le sue dichiarazioni:

Cominciamo dai Mondiali, che si sono conclusi da poco tempo con la vittoria della Spagna: quanto li ha seguiti? Quali giudizi le ha suscitato il torneo e quali emozioni le ha lasciato la finale?

I mondiali sono la competizione più importante ed emozionante tra le nazionali di calcio. L'ho seguito nonostante l'amarezza per l'uscita dell'Italia, la terza mancata qualificazione consecutiva, dopo quelle del 2018 e del 2022. La finale è stata molto emozionante, si sono sfidate due squadre molto importanti infatti le due finaliste avevano filosofie di gioco diverse, ma entrambe ricche di talento. La Spagna ha chiuso un torneo straordinario, subendo un solo gol in tutta la competizione e impedendo all’Argentina di difendere il titolo conquistato nel 2022. Oltre a tifare l'Italia ho sempre simpatizzato per l'Argentina, per la sua storia e per l'amore che nutro nei confronti di un grande giocatore come Maradona e per la stima nei confronti di Messi che ritengo insieme a Maradona essere uno dei più grandi calciatori della storia e uno degli esempi più grandi del calcio. Nonostante tutto bisogna sempre tifare per il calcio in generale e la Spagna ha giocato un calcio di possesso, pressione alta e grande qualità tecnica. È stata considerata la squadra più completa del torneo, ha meritato di vincere e per molti giocatori come Lamine Yamal è stato il momento più importante della loro carriera: vincere un Mondiale rappresenta il sogno di ogni calciatore, e alzare la Coppa del Mondo è considerato il massimo traguardo nel calcio. Vedere esultare il fratellino di Yamal mi ha davvero commosso, il calcio deve essere questo: Spettacolo ed emozione”.

Passando all'argomento Lazio: come valuta la scelta di affidare la panchina a Gennaro Gattuso? Crede sia l'uomo giusto per riportare entusiasmo e risultati?

Gennaro Gattuso penso sia la scelta giusta, per la sua storia, la sua competenza, per la sua determinazione e grinta, è un ottimo motivatore ed è sempre stato considerato uno dei più combattivi di sempre”.

La società biancoceleste sta vivendo un momento piuttosto delicato anche nel rapporto con la propria tifoseria: qual è il suo punto di vista sulla protesta che stanno portando avanti i tifosi della Lazio contro la gestione di Claudio Lotito? Secondo Lei, si può ritrovare compattezza e unione tra ambiente, squadra e club?

La Lazio sta vivendo un momento particolare, e delicato: una parte della tifoseria è critica nei confronti della società, ma Gattuso ha chiesto ai giocatori di non cercare alibi e di concentrarsi sul lavoro quotidiano. Spero si possa ritrovare compattezza e unione tra ambiente, squadra e club”.

Entriamo ora nel mondo Juventus, squadra per cui non ha mai nascosto la sua passione: come giudica il lavoro svolto da Spalletti nella scorsa annata? Crede abbia gettato le basi per un progetto convincente?

La mia squadra del cuore è la Juve (simpatizzo anche per il Napoli) sta attraversando una fase di ricostruzione in vista della stagione 2026-27. Luciano Spalletti ha dichiarato che la Juventus è ancora distante dal livello necessario per lottare per lo Scudetto, ma sta lavorando per migliorarla”.

Guardando invece al mercato dei bianconeri: in quali ruoli dovrebbe intervenire la società, e quali profili servirebbero secondo Lei per tornare a competere ai massimi livelli?

La società è molto attiva. Cerca soprattutto un difensore centrale e un attaccante, mentre valuta anche alcune cessioni per finanziare i nuovi acquisti. Tra i nomi seguiti ci sono Jhon Lucumí, Randal Kolo Muani ed Emiliano Martínez”.

Per concludere, che Serie A si aspetta nel prossimo campionato? Qual è il suo pronostico per la prossima stagione e quali squadre vede protagoniste nella lotta per i primi posti della classifica? Si aspetta qualche sorpresa?

Mi aspetto un grande Campionato anche se è ancora presto per avere una classifica affidabile ma le squadre protagoniste nella lotta per i primi posti potrebbero essere Inter, Napoli, Milan, Juve e Atalanta”.