Città Celeste Lazio News Esclusive ESCLUSIVA - Gelotto: "La Lazio vive un momento magico. Sulle difficoltà del Napoli..."

ESCLUSIVA - Gelotto: "La Lazio vive un momento magico. Sulle difficoltà del Napoli..."

Lorenzo Bozzetti
In esclusiva a Cittaceleste.it, Francesca Gelotto ha parlato del momento di forma di Napoli e Lazio, che si affronteranno domani al Maradona

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Si avvicina sempre di più il big match tra Napoli e Lazio, in programma domani al Maradona a partire dalle ore 12.30. Da una parte gli azzurri di Massimiliano Allegri, protagonisti di un inizio di stagione particolarmente complicato sul piano dei risultati, tra campionato e Champions League, e alla ricerca di prestazioni e vittorie per ritrovare maggiore fiducia nei propri mezzi; dall'altra, invece, i biancocelesti di Gennaro Gattuso, autori di un avvio di campionato particolarmente positivo, caratterizzato anche da importanti record raggiunti dal tecnico calabrese. In vista della sfida Francesca Gelotto, tifosa del Napoli e content creator attiva sui social network, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Cittaceleste.it per analizzare le recenti difficoltà vissute dai partenopei, approfondire il periodo della Lazio e offrire il proprio pensiero riguardo alla gara in programma domani. Di seguito le sue dichiarazioni:

Il Napoli sta vivendo una fase complicata della propria stagione, con risultati al di sotto delle aspettative sia in campionato sia in Champions League. Come giudica questo momento della squadra? Quali sono, secondo lei, le principali difficoltà che stanno impedendo agli azzurri di trovare una precisa identità di gioco? A chi attribuisce le maggiori responsabilità di questo avvio deludente: alla società, all'allenatore o ai giocatori?

“In questa fase il Napoli ci sta capendo poco, non ha ben inquadrato né le sue potenzialità né i suoi limiti. E l’andamento altalenante, non solo di partita in partita, ma anche nella partita stessa, ne è sicuramente la prova. Gli infortuni per me non dovrebbero essere alibi, ma semplicemente dei dati di fatto da riportare quando si analizza una situazione così complessa. In questo momento il Napoli ha praticamente più indisponibili che disponibili, e questo non consente a nessuno di stare sereno. Non è tranquillo chi è infortunato, non è tranquillo chi sta bene sapendo di doversi sacrificare il doppio. Nello spogliatoio pare che qualcosa non funzioni più, le dichiarazioni discordanti date da alcuni giocatori del Napoli al termine del match di Champions con il Porto sono esplicative. Le colpe in questo momento sono egualmente distribuite tra società, allenatore e squadra: la società che nell’anno del centenario ha deciso di non fare mercato e tenere in rosa giocatori che sono stati mandati in prestito per ovvi motivi (disciplinari o tattici che siano); l’allenatore che non ha contribuito a dare nulla, in 5 mesi di lavoro, alla rosa; i calciatori che troppe volte si deresponsabilizzano e affrontano con superficialità match che in questo momento sono di vitale importanza”.

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Qual è il suo giudizio sul lavoro che sta svolgendo Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli? Quanto ritiene che siano riconducibili al tecnico livornese le difficoltà registrate fino a questo punto dalla squadra e su quali aspetti dovrebbe intervenire maggiormente per ritrovare risultati e continuità?

“L’unico merito che riesco ad attribuire ad Allegri è la rinascita di Rafa Marin. Parliamo di un giocatore bistrattato lo scorso anno, mandato in prestito per fare le ossa forti è tornato in punta di piedi ma con la voglia di prendersi una maglia da titolare. Ci è riuscito perché stiamo parlando di un professionista che i tifosi del Napoli apprezzano sempre di più di settimana in settimana e che ha sempre risposto sul campo a coloro che l’hanno sottovalutato fin dal primo momento. Mai una parola fuori posto, mai un atteggiamento prepotente nei confronti di un compagno, un giocatore che in questo momento al Napoli fa più che comodo. Ma per tornare sull’operato di Allegri, cercare di analizzare la prossima partita è diventato un terno al lotto: giocherà bene i primi 60 minuti o gli ultimi 30? Se andrà in vantaggio si farà sempre rimontare? Se andrà in svantaggio sarà capace di rialzarsi e riprendere il risultato? Quali saranno gli 11 di oggi? Quali sono le prime e le seconde linee effettive di questo Napoli? Tutti quesiti a cui non riesco ancora a dare una risposta e credo che non sia così tanto normale arrivati a Novembre. Le prestazioni non ci sono, i risultati neanche. La situazione è grave ma sembra che, dalle sue dichiarazioni, non si abbia la percezione della gravità concreta della situazione”.

Nell’ultimo turno di campionato il Napoli è uscito sconfitto dalla sfida contro la Juventus. Come ha visto la squadra all’Allianz Stadium? Quali sono stati, a suo avviso, i principali demeriti degli azzurri e gli aspetti che hanno influito di più sul risultato finale?

“Il match con la Juventus è stato più deludente di quanto pronosticato probabilmente da tutta Italia. Si sono affrontate due squadre che, per il momento delicato che stavano vivendo, avrebbero dovuto approcciare la partita con ferocia e con l’obiettivo di mostrare di voler vincere per 90’, invece l’unica cosa a prevalere da entrambe le parti, almeno per 70’, è stata la paura di fare un passo falso. Il Napoli però, a differenza della Juve, veniva dalla vittoria di Monza che per qualcuno è stata una vera boccata d’aria, che però è stata vanificata pochi giorni dopo dal match a Torino. Entrambe le squadre avevano pochi cambi a disposizione per i tanti infortuni, ma la differenza nella qualità dei giocatori sulla panchina: il Napoli ha speso poco per due giocatori in entrata, e quindi nelle ripresa inserisce giocatori che non alzano il livello e che non fanno la differenza; la Juve ha speso una cifra intorno a 150 milioni, quindi subentrano giocatori pagati al di sopra di 30 milioni che ti spaccano le partite. La Juventus vince con due grandi gol, tirati fuori da due giocatori di qualità che in quel momento hanno avuto il coraggio di osare, un coraggio che al Napoli è mancato per tutta la durata della partita”.

La Lazio sta attraversando un momento decisamente positivo, con risultati importanti e un rendimento che la vede protagonista in campionato. Cosa ne pensa del percorso della squadra biancoceleste? Cosa l'ha colpita maggiormente del lavoro svolto da Gennaro Gattuso e quali aspetti ritiene abbiano permesso alla Lazio di ottenere questi risultati?

“La Lazio vive un momento magico e lasciatemi dire che la maggior parte dei meriti vanno sicuramente all’uomo che siede sulla panchina. È sotto gli occhi di tutti il fatto che abbia sicuramente studiato in questi anni, che si sia aggiornato ma non solo dal punto di vista tattico. Nel post partita di Juve-Lazio, Gattuso ha raccontato che le sue esperienze all’estero gli hanno insegnato tanto e gli hanno dato la possibilità di cambiare alcuni aspetti “nocivi” del suo modo di fare e di rapportarsi con i giocatori: meno regole ferree, ascoltare le loro esigenze per cercare di trovare dei punti di incontro, porsi nella giusta maniera. Gattuso è a tutti gli effetti un educatore impeccabile per questa Lazio che aveva perso la retta via e che, “agevolata” dal fatto di avere zero aspettative sulle spalle considerando le contestazioni e il mercato poco ricco fatto in estate, vola sulle ali dell’entusiasmo di uomini che hanno tutto il piacere di mettersi a completa disposizione del proprio allenatore”.

Domani Napoli e Lazio si affronteranno al Maradona. Che tipo di partita si aspetta? Quali fattori potrebbero fare la differenza?

“Il Napoli ha come obiettivo un unico risultato possibile: la vittoria. In questo momento ci sono mille ragioni per cui la Lazio è data favorita e il Napoli sfavorito, ma gli azzurri non possono più permettersi passi falsi. In primis considerando la posizione in classifica, in secondo luogo perché sarebbe fondamentale per il morale e in terzo luogo perché affrontare la sosta con un buon risultato come ultimo ricordo farebbe sicuramente bene a tutti e rasserenerebbe gli animi di tutti. D’altro canto però la Lazio negli ultimi anni a Napoli ha sempre fatto delle prestazioni ai limiti dell’impeccabile. Speriamo che sia una partita che risulti piacevole agli occhi degli appassionati di calcio”.

In quali aspetti del suo gioco la Lazio potrebbe mettere in difficoltà il Napoli? E, al contrario, quali sono le caratteristiche degli azzurri che potrebbero creare problemi alla formazione di Gattuso?

“La Lazio ha saputo rispondere bene ad ogni situazione possibile, di vantaggio o svantaggio che sia. Il Napoli dopo la prima ora di gioco tende a disunirsi e perdere la concentrazione. Anche la condizione fisica del Napoli in questo momento non è ottimale, e considerando che la Lazio arriva al match riposata questo potrebbe fare la differenza soprattutto nell’ultima mezz’ora, dove la forza sulle gambe risulta fondamentale”.

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