ESCLUSIVA – Lazio, Di Mauro: "Gattuso merita soddisfazioni. Gara di Napoli? Mi aspetto..."
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Nell'ultimo turno di campionato da poco conclusosi la Lazio di Gennaro Gattuso ha conquistato contro il Cagliari la sua sesta vittoria consecutiva, arrivando così a quota nove successi in Serie A. Il 2-1 ottenuto contro la formazione sarda di Fabio Pisacane ha permesso così ai biancocelesti di salire a quota 28 punti in classifica e di consolidare ulteriormente lo straordinario momento di forma che stanno vivendo. Adesso per la squadra biancoceleste sarà il momento di affrontare il Napoli, reduce da un momento negativo visti i risultati conquistati sino ad oggi tra campionato e Champions League. In tal senso Francesca Di Mauro, giornalista di Sportitalia, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Cittaceleste.it per commentare il momento della Lazio, analizzare il lavoro svolto da Gennaro Gattuso e offrire il proprio giudizio sulla prossima sfida contro i partenopei, in programma domenica 8 novembre alle ore 12:30. Di seguito le sue dichiarazioni:
Il Napoli sta attraversando un periodo particolarmente difficile, con prestazioni e risultati che finora non hanno rispettato le aspettative, sia in Serie A sia in Champions League. Qual è la sua analisi della situazione? Da cosa nascono, secondo lei, le difficoltà incontrate dalla squadra nel trovare continuità e una precisa identità di gioco? E soprattutto, su chi ricadono le maggiori responsabilità: società, allenatore o calciatori?
“Sicuramente il Napoli sta attraversando un momento al di sotto delle aspettative, sia per quanto riguarda i risultati sia per le prestazioni. Bisogna però fare un'analisi a 360 gradi, perché non credo sia corretto individuare un solo responsabile. Sapevamo che sarebbe stata una stagione complicata, anche alla luce delle difficoltà incontrate sul mercato e delle limitazioni che hanno condizionato le strategie della società durante la sessione estiva. Sono aspetti che inevitabilmente incidono sulla costruzione della squadra e sul lavoro dell'allenatore. Detto questo, credo che a un certo punto gli alibi debbano finire. Il Napoli ha una rosa con qualità e giocatori importanti, dai quali ci si aspetta qualcosa in più. Adesso serve ritrovare compattezza, continuità e soprattutto un'identità di gioco ben precisa. Le responsabilità, a mio avviso, sono condivise: la società per le scelte e la programmazione, l'allenatore per la gestione tecnica e i calciatori per quello che dimostrano in campo. Ma in questo momento è soprattutto la squadra che deve dare una risposta”.
Passando a Massimiliano Allegri, quali aspetti del suo lavoro l'hanno convinta e quali, invece, ritiene debbano essere migliorati? Quanto sta incidendo il tecnico sulle difficoltà del Napoli e cosa dovrebbe cambiare per permettere alla squadra di ritrovare risultati e certezze?
“Conosciamo tutti la carriera di Massimiliano Allegri e i risultati importanti che ha ottenuto nel corso degli anni. È un allenatore che non ha bisogno di presentazioni, ma credo che nelle ultime stagioni il suo calcio stia incontrando qualche difficoltà nel tradursi in risultati e continuità. È successo nelle sue ultime esperienze e oggi questa situazione si sta riproponendo anche a Napoli. Non metto in discussione il suo curriculum, ma credo che un allenatore debba essere valutato anche per la capacità di adattarsi al momento e trovare soluzioni quando le cose non funzionano. Adesso Allegri ha una responsabilità importante: deve riuscire a far reagire la squadra, ritrovare le motivazioni e soprattutto ricompattare il gruppo e lo spogliatoio. Il campionato è ancora lungo e non bisogna perdere fiducia, ma serve un cambio di passo. Mi aspetto che riesca a trasmettere alla squadra quella determinazione e quella mentalità necessarie per invertire la rotta”.
La sconfitta contro la Juventus ha evidenziato ulteriormente il momento complicato degli azzurri. Quali sono stati, a suo avviso, gli errori più evidenti commessi nella gara dell'Allianz Stadium? Dove pensa che la squadra abbia perso il controllo della partita e cosa avrebbe potuto fare diversamente?
“Credo che sia stata una partita nella quale il Napoli abbia incontrato difficoltà importanti, ma bisogna anche riconoscere i meriti della Juventus. I bianconeri hanno realizzato due gol bellissimi. Non credo che ci fosse molto da fare diversamente su quelle due conclusioni, perché parliamo di giocate individuali di grande livello”.
Di tutt'altro segno è il percorso della Lazio, protagonista di un avvio di stagione molto positivo. Come interpreta il momento attraversato dai biancocelesti? Quali sono le qualità che stanno emergendo maggiormente e quanto merito riconosce a Gennaro Gattuso per aver dato alla squadra una nuova identità?
“Sono particolarmente contenta per Gattuso perché è un allenatore che merita soddisfazioni. Conosco la sua caparbietà, la determinazione e la passione che mette nel proprio lavoro. Credo che i risultati positivi della Lazio siano soprattutto il frutto del suo lavoro quotidiano e della capacità di trasmettere alla squadra una mentalità precisa. Sta riuscendo a dare un'identità al gruppo, valorizzando le caratteristiche dei suoi calciatori e creando un ambiente che sembra seguirlo con convinzione. Devo però essere sincera: ho qualche dubbio sulla possibilità che la Lazio riesca a mantenere questa continuità di risultati per tutta la stagione. È una squadra che sta facendo molto bene, ma bisognerà capire come reagirà nei momenti più difficili e quando arriveranno gli inevitabili cali di rendimento. Per adesso, comunque, a Gattuso vanno riconosciuti grandi meriti”.
Napoli e Lazio si preparano ad affrontarsi allo stadio Maradona in una partita importante per entrambe. Quali aspettative ha per questa partita e come pensa si svilupperà? Ci sono particolari aspetti che potrebbero risultare determinanti per il risultato finale?
“Mi aspetto una partita complicatissima, soprattutto per il Napoli. Gli azzurri arrivano a questo appuntamento in una situazione particolarmente delicata, con un numero impressionante di indisponibili: parliamo di ben undici giocatori titolari fuori. Un'emergenza che inevitabilmente condiziona le scelte dell'allenatore e riduce le possibilità di rotazione. A questo si aggiunge la stanchezza accumulata per i numerosi impegni ravvicinati e per un calendario particolarmente impegnativo, con tre trasferte consecutive tra Monza, Torino e Porto, senza mai avere la possibilità di rientrare a casa. Sono aspetti che possono incidere sia dal punto di vista fisico sia da quello mentale. La Lazio, invece, arriva con maggiore entusiasmo e fiducia, forte dei risultati ottenuti nelle ultime settimane”.
Analizzando le caratteristiche delle due formazioni: quali possono essere i punti deboli del Napoli che la Lazio potrebbe sfruttare? E viceversa, dove gli azzurri possono mettere maggiormente in difficoltà i biancocelesti?
“In questo momento credo che il Napoli debba soprattutto ritrovare i propri punti di forza, perché le difficoltà e le tante assenze stanno inevitabilmente condizionando il rendimento della squadra. La Lazio potrebbe approfittare delle difficoltà degli azzurri nella gestione della partita, cercando di sfruttare gli spazi concessi e la minore compattezza che il Napoli ha mostrato nelle ultime uscite. Dall'altra parte, il Napoli dovrà provare a valorizzare le qualità individuali dei suoi giocatori offensivi, cercando di essere più incisivo negli ultimi metri. Ma, prima ancora delle soluzioni tattiche, credo che la differenza la farà l'atteggiamento. Il Napoli deve prendere esempio proprio dalla Lazio per quanto riguarda la capacità di fare squadra, aiutarsi nei momenti di difficoltà e sfruttare al meglio le proprie qualità”.
Guardando ai singoli, quali calciatori potrebbero fare la differenza nel corso della partita? Ci sono protagonisti dai quali si aspetta una prestazione particolare o possibili sorprese? Quali duelli individuali potrebbero risultare decisivi e in quali zone del campo si giocherà maggiormente la sfida?
“Nel Napoli mi aspetto soprattutto che giocatori come Scott McTominay e Matteo Politano riescano a dare un contributo importante, mettendo a disposizione della squadra qualità, personalità e capacità di incidere nei momenti decisivi. Per la Lazio, invece, guarderei con attenzione a Mattia Zaccagni, un giocatore che può creare superiorità nell'uno contro uno e mettere in difficoltà la difesa avversaria. Nel calcio moderno, però, lo spettacolo è dato soprattutto dai gol: mi auguro di assistere a una partita ricca di reti ed emozioni. Resto tuttavia prudente sul Napoli, perché il momento è complicato e le tante assenze rischiano di pesare”.
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