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Ex Lazio, Manfredini e i ricordi: “Che emozione giocare in Champions”

Christian Manfredini

Christian Manfredini ha ricordato il suo passato alla Lazio: da quando la società biancoceleste lo ha acquistato fino alla Champions League

redazionecittaceleste

L'ex centrocampista della Lazio, Christian Manfredini, è recentemente tornato a parlare del suo periodo in biancoceleste e lo ha fatto per i microfoni di gianlucadimarzio.com. Nonostante il suo approdo nella Capitale non fu dei migliori, visto lo spogliatoio pieno di campioni, con il tempo ha saputo ritagliarsi uno spazio importante fino a fare il suo esordio nella tanto ricercata Champions League.

Il ricordo

Una volta aver appeso gli scarpini al chiodo, l'ex laterale è rimasto nel mondo del calcio. Prima come opinionista, poi come collaboratore in progetto dedicato alle scuole calcio e ai settori giovanili. Di seguito ecco i ricordi tirati fuori da Manfredini a distanza di anni:

Le parole

"Quando arrivò l'estate del 2002 capii che era giunto per me il momento di provare a fare il salto di qualità. Potevo rimanere e diventare una bandiera del Chievo, ma dentro di me sentivo che era arrivato il tempo di iniziare una nuova avventura. Si fecero avanti i rossoneri con Galliani. Chiesero informazioni direttamente al mio procuratore. Poi si fece avanti anche la Lazio. Nel club biancoceleste c'erano diversi calciatori di un livello superiore al mio. Ricordo molto bene i vari Mihajlovic, Nesta, Stam, Crespo oppure Simone. In molti erano migliori di me. Ma non me la sono sentita di rifiutare. Così scelsi la Capitale. I primi mesi furono difficili. Non riuscivo a farmi notare in quel mucchio di campioni. Al punto che il gennaio seguente venni mandato in prestito all'Osasuna. Lì ci passai cinque mesi. Giusto il tempo di segnare il goal della vittoria contro il Real Madrid dei Galacticos. Vincemmo 1-0 grazie ad una mia rete. Che emozione e che bel ricordo. Dopodiché, mi chiamò Galli per andare alla Fiorentina in B. Visto che alla Lazio giocavo poco e che avevo casa a Prato, decisi di andare. Mi sono trovato molto comodo con loro, visto che avevo anche la mia famiglia al mio fianco. Tuttavia, sotto l'aspetto tecnico non fu una bella parentesi. Dopodiché, dal 2004, le cose sono iniziate a migliorare con la Lazio. Fino a fare il mio esordio in Champions League".