Città Celeste Lazio News Fiorentina-Lazio, Sarri: “Eravamo tritati. Ambiente? Un gruppo mentalmente forte...”
Lazio News

Fiorentina-Lazio, Sarri: “Eravamo tritati. Ambiente? Un gruppo mentalmente forte...”

Michele Cerrotta
Le dichiarazioni in conferenza stampa dell'allenatore biancoceleste al termine del match giocato contro la Fiorentina all'Artemio Franchi

Non pervenuta. Una Lazio brutta, formato Supercoppa, arriva a Firenze con tanta stanchezza e poche idee. Non mancano gli alibi, ma i punti pesano a maggior ragione in questa fase di classifica e la sconfitta con la Fiorentina rischia di pesare in modo decisivo sulla corsa Champions. Al termine del match, per analizzare la gara, è intervenuto in conferenza stampa il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri.

In quale parte sente sua la responsabilità e in quale quella del club pensando alla scorsa estate?Ognuno si prenda le sue. La società a luglio è stata chiara su chi faceva il mercato. È chiaro che se chiedo un giocatore e mi fai scegliere tra altri due non ho fatto io il mercato. Ma questo non rientra nei discorsi da fare stasera. Stasera abbiamo delle attenuanti ma non tanti alibi: la prestazione è stata brutta, la piattezza mentale è stata evidente. Non ci ha scosso il vantaggio in meritato, né il gol del pareggio, né il rigore sbagliato, né lo svantaggio. È una prestazione pesante, poi ci sono attenuanti ma è meno di un alibi. La mia paura di arrivare a una gara di questo tipo con il momento attuale c’era, ma me l’aspettavo un po’ meglio.

Stasera siamo andati in campo con due o tre giocatori che avevano bisogno di tirare il fiato e altrettanti con sintomi influenzali. Oltre a un paio che hanno giocato senza essere allenati in gruppo per tanto tempo. Le attenuanti ci sono, ma è brutto non aver saputo approfittare di un dono della fortuna. Doveva darci verve, ma la squadra era mentalmente devastata stasera. L’accumularsi di tensioni nervose e mentali può darsi dia un down pesante mentale: ho visto una squadra spenta mentalmente, basti pensare a un particolare: non abbiamo preso un calcio d’angolo. Per fare quattro competizioni come noi quest’anno serve un percorso serio, con una struttura materiale forte ma anche una mentale. E non si crea con un anno di Champions”.

Chi ha la bronchite e la febbre?Provedel, Casale, Romagnoli con la sensazione di non respirare per il mal di gola, Cataldi. In condizioni normali non dovevano giocare”.

Il ritmo della Fiorentina era possibile spezzarlo con più palleggio?Io stasera ho visto una squadra in metà strada sotto ogni aspetto su cui lavoriamo. Volevamo tenere la linea difensiva alta senza coprire la palla, questa è la prima incongruenza. Se non la copri stai trenta metri più basso e lavori in densità. Ho visto una squadra che sbagliava molto quando voleva palleggiare, basti pensare al gol del pari. Diventa complicato”.

Ti sta sfuggendo di mano la situazione?Questa è una domanda che mi fai da quattro mesi: squadra contro, situazione sfuggita di mano, società che non è con te. Ti scriverò una lettera e ti risponderò. Parlando di calcio, la squadra stasera non ha giocato come piace a me, è evidente. Ma invece che essere maliziosi si può anche pensare che non ce l’ha fatta: la squadra era cotta. Se questa situazione se mi è sfuggita allora è successo a molti negli ultimi vent’anni: non è capitato spesso di stare in tre competizioni a febbraio”.

C’è il rischio che questa Lazio possa aver finito un ciclo?I cicli finiscono in maniera inevitabile. Questa è una squadra con un’età media abbastanza alta e che pian piano dovrà essere rifondata perché certi giocatori andranno a esaurimento come è normale che sia. Ma c’è anche una base su cui ripartire”.

Come si spiega questa altalena stagionale?Attenuanti fisiche e generiche le ho spiegate solo stasera. Ma ho sempre detto che questa squadra a livello di mentalità è a rischio e lo è sempre stata in questi tre anni. Quest’anno forse è accentuata la cosa, ma anche lo scorso anno ci sono state gare come quella di stasera, basti pensare alla Danimarca. Qui non si parla neanche di volontà, è una cosa che va oltre: forza mentale, capacità di ricaricarsi. Questa squadra ha sempre fatto un po’ di fatica. Il gruppo squadra poi vive in un ambiente e prende qualcosa anche da lì, oltre che dallo staff. Parlo in generale, ma a me interessa il gruppo squadra, non posso cambiare l’ambiente. E se una squadra diventa mentalmente forte dell’ambiente se ne sbatte altamente”.

L’ha stupita la scelta di Bonaventura arretrato?Secondo me era un tentativo di tritare la partita velocemente per poi immettere centrocampista difensivi. Ma dite a Vincenzo che ci eravamo già tritati da soli, non serviva”.

Cosa intendeva Luis Alberto con “Bisogna allenarsi di più e parlare di meno”?Non so se si riferiva a qualche parola con qualche compagno, con me non ha parlato. È in un momento molto collaborativo, probabilmente parla di qualche discussione tra i giocatori o in campo o fuori quando hanno parlato”.