Gattuso parla dello "scontro" con Taylor e ricorda Baresi
Gattuso promuove la Lazio: «La strada è quella giusta». Poi chiarisce il caso Taylor e ricorda Baresi
Gennaro Gattuso guarda soprattutto ai segnali positivi. Il risultato contro l’Avellino conta fino a un certo punto, trattandosi pur sempre di un’amichevole estiva, ma il tecnico ha visto la sua Lazio provare a mettere in campo diverse idee preparate durante il ritiro.Intervenuto ai microfoni dei canali ufficiali biancocelesti al termine della partita, l’allenatore ha spiegato che la squadra sta cominciando a recepire le sue richieste. Pressione portata molto alta, marcature quasi individuali sulla costruzione avversaria e volontà di recuperare il pallone nella metà campo rivale: sono questi i primi principi sui quali Gattuso sta insistendo a Formello.
Un atteggiamento aggressivo che inevitabilmente comporta qualche rischio, come si è visto anche nei tre gol concessi all’Avellino. Il giudizio complessivo, però, resta positivo. La condizione atletica sta crescendo e all’interno del gruppo si respira entusiasmo. «La squadra sta cominciando a fare quello che vogliamo», ha sottolineato il tecnico, consapevole comunque che il livello dovrà salire ancora. La rosa non è completa e qualcosa continua a mancare, ma il lavoro quotidiano lo soddisfa: «È un piacere allenarli».
Gattuso è tornato anche sull’episodio che nei giorni scorsi lo aveva visto protagonista insieme a Taylor. Il confronto acceso durante l’allenamento aveva fatto discutere, ma per l’allenatore la questione è già chiusa. Chi lo conosce, ha spiegato, sa bene quale sia il suo modo di vivere il campo e di rapportarsi con i calciatori. Il chiarimento è arrivato rapidamente e quanto accaduto non avrebbe lasciato conseguenze nel rapporto tra i due.
Per Gattuso, anzi, episodi del genere fanno parte della vita di una squadra. L’importante è affrontarli subito, senza trascinarsi incomprensioni. «Dopo trenta minuti è finito tutto», ha chiarito, indicando proprio nella capacità del gruppo di ripartire uno degli aspetti più incoraggianti di queste settimane.
Il tecnico ha poi fatto il punto sulla preparazione. La prima fase, quella più pesante dal punto di vista fisico, è ormai alle spalle. Adesso la Lazio dovrà aumentare progressivamente ritmo e velocità, cercando di dare continuità al lavoro senza perdere giocatori per infortuni. Finora, sotto questo aspetto, il bilancio è considerato soddisfacente.
Non è mancato un pensiero per Alessandro Nesta, ritrovato a Formello da avversario. Gattuso ha ricordato gli anni condivisi in Nazionale e al Milan, raccontando di un rapporto rimasto forte anche dopo la fine delle rispettive carriere. Due caratteri differenti — Nesta più tranquillo, Gattuso decisamente più sanguigno — ma un’amicizia costruita nel tempo e accompagnata da una stima profonda.
In chiusura è arrivato il ricordo più commosso, quello dedicato a Franco Baresi, scomparso il 31 luglio. Gattuso ha raccontato la soggezione provata ogni volta che parlava con l’ex capitano del Milan: poche parole, quasi mai fuori posto, e un’autorevolezza che si avvertiva immediatamente. Per il tecnico della Lazio, Baresi ha cambiato il modo di interpretare il ruolo del libero e resterà per sempre nella storia del calcio mondiale.
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