Gattuso riscopre Belahyane: da Udine passa il rilancio con la Lazio
Vai nel canale Youtube di Cittaceleste >
Dai margini del progetto Lazio a preziosissima risorsa. In tempo di emergenza infermeria, una perenne costante negativa per i capitolini da un paio d'anni a questa parte, mister Gattuso rispolvera Reda Belahyane. Il marocchino era diventato un'enigma. Tecnico, tattico e di mercato.
Anche perché la società biancoceleste, per il classe 2004, non aveva ricevuto offerte ufficiali in estate, quando il suo addio sembrava vicino complice la necessità di ripianare i conti. Dinamico e utile nella doppia fase, questo Belahyane è una risorsa preziosissima. A Udine sforna una prestazione di livello assoluto.
Deve riprendere continuità, è evidente, ma si fa apprezzare in impostazione nonostante qualche piccola sbavatura. Al passaggio fa registrare un 93% di tentativi riusciti (62 su 67). Ma è soprattutto difensivamente che impressiona: chiude ogni linea di passaggio diretta dagli esterni dell'Udinese verso gli spigoli dell'area di rigore, un'evidente indicazione di un maestro del ruolo come fu Gattuso. E i numeri confermano: vince 4 contrasti su 6 oltre ad effettuare 2 tackle vincenti su 3.
Il dato sui palloni recuperati spazza via ogni dubbio: 11 i possessi rubati all'Udinese. L'investitura di Rino è arrivata. Gradualmente, senza proclami, ma già da Lazio-Genoa si era intuito che l'ex Hellas Verona potesse tornare più utile di quanto non si pensasse.
"Belahyane si merita tutto. Nella prima settimana non riusciva a finire gli allenamenti per il caldo e i carichi di lavoro. Poi si è messo sotto. Quello che ha fatto di buono oggi è tutto merito suo. Si è fatto trovare pronto, se lo vedi non gli dai un euro, ma sta giocando, in contrasto ti viene a prendere, ha lavorato bene", aveva dichiarato Gattuso in conferenza stampa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA