Giordano: "Questa Lazio mi preoccupa. Sì a Isaksen, serve leggerezza"
La vittoria contro il Cagliari è fondamentale per la classifica ma ha fatto storcere il muso ai tifosi, che hanno fischiato la prestazione della Lazio. Sta mancando fluidità di gioco ed è ciò che preoccupa anche Bruno Giordano. “Sono preoccupato perché vedo una squadra che ha pensieri e di conseguenza fa fatica a creare occasioni” - esordisce l'ex bomber biancoceleste ai microfoni di Radiosei - “Non riesco a capire cosa possa cambiare per migliorare questa situazione. La squadra è troppo compassata, quindi è difficile immaginare possa tornare a creare quelle 5-6 occasioni che nella passata stagione creava sistematicamente. Dopo la partita con la Salernitana mi aspettavo una scossa emotiva che non c’è stata”.
Per lo storico numero 9 dei capitolini Sarri guarda più all'equilibrio difensivo che a dominare le partite: “Non c’è più entusiasmo, c’è troppo piattume. Si cura più la fase difensiva che quella offensiva proprio perché i giocatori sembrano timorosi. Mi sta piacendo Isaksen, che forse anche perché molto giovane gioca senza avere pensieri. Anche per questo a volte bisogna dare spazio ai giovani, perché i leader, come Luis Alberto, attualmente in calo, e Felipe Anderson, che rispetto all’ultima stagione è peggiorato tantissimo, in questo momento non rendono e serve maggiore leggerezza. Anche perché la Lazio deve sapere che prestazioni come quella con il Cagliari spesso non bastano per portare a casa i tre punti. Il ruolo di Rovella è molto particolare, se i compagni non si propongono lui è destinato a fare fatica. Ma al momento l’unico che si muove senza palla è Guendouzi, che in realtà è anche bravo a dare il pallone in verticale”.
“Per quel che riguarda la Champions penso che Inter, Juve e Milan termineranno il campionato fra le prime tre” - prosegue Giordano. “L’ultimo posto se lo devono contendere tutte le altre. La Lazio però deve reagire ma ora proprio non capisco come possa fare per rialzarsi: spero di essere smentito già col Genoa, ma le buone prestazioni sono poche. La Lazio ha fatto bene con l’Atalanta e col Sassuolo, per il resto però… Se Sarri vuole una squadra più offensiva e i giocatori non lo seguono perché timorosi, si deve aiutare con i cambi, mettendo dentro calciatori più offensivi”.
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