Guendouzi, che faccia da Lazio! Sarri se lo gode, i tifosi lo immolano
L’approccio di Matteo Guendouzi nella Lazio sta tutto in alcune parole, colorite ma emblematiche, utilizzate da Maurizio Sarri ad inizio di campionato: “Ha una bella faccia da…”. Completate voi, che tanto ci siamo capiti. Difficile dare torno a Mau: solo chi ha una faccia da – quella – può giocare il primo derby della sua carriera con tanta sfrontatezza e sicurezza. Una stracittadina quasi anonima e con pochi colpi ha visto giganteggiare il centrocampista francese in mezzo a quegli altri, quelli della Roma, che erano arrivati affibbiati da titoloni e ricchi di credito. Paredes e Sanches si sono scoloriti davanti a quel pazzo – che fa rima con l’altra parola, quella usata da Sarri – di Guendouzi.
I numeri
I numeri del derby li detta Il Tempo che, in un’analisi, sintetizza così la gara dell’ex Marsiglia: 11,32 chilometri percorsi; 79% di passaggi riusciti; 17 palloni in avanti giocati; 1 recupero; 33 passaggi completati; 1 tiro. E poi i frame, emblematici più di tutte le statistiche del mondo, che lo vedono imbruttire a muso duro questo e quell’altro giocatore della Roma. S’è preso la Lazio, nel derby, pure a livello mentale ed emotivo.La forza di Sarri
Allargando il raggio possiamo, tranquillamente, dire che Matteo Guendouzi è l’acquisto che meglio ha impattato nel mondo Lazio. È diventato motore e linfa della squadra di Sarri e gli 11 punti (su 17) ottenuti nelle partite in cui ha giocato ne sono una piccola dimostrazione. Maurizio Sarri se lo coccola e se lo tiene stretto, ne è entusiasta e difficilmente lo vedremo fuori dal campo. I tifosi della Lazio lo hanno immolato a idolo. Se l’è presa tante volte la Lazio, Guendouzi, ma il derby è stato il suggello di un feeling innescatosi fin dal primo giorno a Roma. D’altronde, quando giochi un derby così entri a tutti gli effetti nel cuore dei tifosi. Chapeau, Matteo.© RIPRODUZIONE RISERVATA