Il Cagliari si arrende nel finale: 2-1 firmato Pinamonti, la Lazio di Gattuso vola in testa
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Primo tempo
Il Cagliari si affaccia all'Olimpico per bissare la prestazione arcigna già offerta contro la Roma in settimana. E la squadra di Pisacane, nei primi quarantacinque minuti, riesce nel suo piano gara: Fadera limita al meglio le avanzate di Nuno Tavares, la Lazio fatica a trovare le solite combinazioni.
Alla prima occasione vanno avanti gli isolani: proprio Fadera beffa Belahyane su un rimpallo e crossa, Nzola infila Mandas al 20'. Rivedibile l'atteggiamento del marocchino, così come quello della difesa biancoceleste, rea di una marcatura troppo soft riservata al centravanti angolano. Gattuso predica calma ai suoi e la Lazio riesce ad alzare i ritmi, costringendo gli isolani nella propria metà campo.
Un cambio forzato, lato Cagliari, favorisce il ritorno dei padroni di casa: Fadera si ferma, entra Kofler e Pisacane ridisegna il proprio assetto. Proprio dalla sinistra arriva il pareggio, al 36': bella combinazione tra Taylor e Noslin, che acchitta per Isaksen. Mancino favoloso del danese, che di prima trova una traiettoria fantastica per scavalcare Caprile e fissare il punteggio sull'1-1 prima dell'intervallo.
Secondo tempo
Al rientro, Pisacane opera subito un cambio: si ferma l'autore del gol ospite, Nzola, entra Mendy. Ma la partenza aggressiva degli ospiti lascia velocemente spazio alla manovra dei padroni di casa, con Gattuso che aggiusta un paio di posizioni in fase di costruzione e vede crescere, alla distanza, le prestazioni di tanti singoli. I biancocelesti riescono a limitare gli ospiti e premono per il raddoppio.I cambi aiutano la Lazio: fuori Tavares, Frattesi e Zaccagni - uscito dolorante per un problema alla coscia sinistra -, dentro Pedraza, Dele-Bashiru e Pinamonti. Lo sfiora prima Taylor, che mette di centimetri a lato della porta di Caprile il pallone dopo un grande scambio nello stretto. Poi è Isaksen, probabilmente il migliore in campo, a trovare un mancino velenosissimo che si spegne di poco a lato. All'83' cade la resistenza della squadra di Pisacane.
Colombo non ferma il gioco dopo una pallonata subita da Deiola a seguito di un tiro di Dele-Bashiru, sullo sviluppo dell'azione è Pedraza a correggere il cross di Isaksen per Pinamonti. Il numero 9 biancoceleste incorna, batte Caprile e manda in estasi il popolo laziale. Il monologo durato un intero pomeriggio di Isaksen culmina nel maxi-recupero da otto minuti, quando causa l'espulsione di Obert, già ammonito per un fallo sul danese. La Lazio di Gattuso vince e vola in solitaria in vetta a quota 28 punti.
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