Immobis e Keitris, Europa più vicina
ROMA - Keitris per l’Europa. Adesso manca solo il rinnovo come ultimo tassello per l’incastro perfetto. Intanto ecco la sua prima tripletta in carriera da festeggiare in 5 minuti di pura poesia. Al 21’ Keita si destreggia in mezzo a due e infila il piattone che spiazza Posavec. Poi si conquista il rigore e si va a prendere il pallone per trasformarlo. Infine aggiorna lo score: scavetto, dopo l’assist di tacco d’Immobile, per conquistare contro il Palermo per la prima volta anche la doppia cifra con la maglia biancoceleste. L’ultima perla, l’ottava l’aveva incastrata all’incrocio col Torino, era stato quasi allo scadere il più bel cioccolatino. Ora ecco in serie, il novo, il decimo e l’undicesimo centro siglato. Per sottolineare che rinunciarci a giugno sarebbe solo un peccato.
BACI E ABBRACCI - Nessuno lo rinnega più, questo bambino monello, adesso se lo coccolano tutti sul più bello. Keita, il più criticato, il più discolo, lo scugnizzo ingestibile è diventato un siluro terribile. Giù il capellino di tutti a questa Maravilla, anche se lui non dimentica chi è sempre stato nella sua famiglia. Il Balde giovane si fa tutto il campo per andare ad abbracciare l’amico Patric in panchina. Poi impossibile dimenticarsi anche delle effusioni con Immobile, quello che comunque trasforma in oro il trasformabile.
CIRO IL GRANDE - Adesso sono 20 tondi per Ciro pure in campionato, ne mancano due al record di quando fu cannoniere della A, a Torino indimenticato. Il napoletano mette subito in discesa la gara col Palermo, deviando dopo 8’ in porta un assist di testa di de Vrij. Un minuto dopo’, la quarta doppietta biancoceleste di piattone sul servizio dalla sinistra di Milinkovic. “Olé, olé, olé, Cirò, Cirò”, canta la Nord.
DIFESA HORROR - Da rivedere tutto l’inizio del secondo tempo della difesa a tre. L’errore di de Vrij, che favorisce Rispoli in fuorigioco. Pronto poi persino a raddoppiare su un passaggio folle di Hoedt, che se la prende con Strakosha per il rimpallo. Ne arriva però uno meraviglioso da Empoli: il ko del Milan senz’altro una notizia più importante della ripresa della Lazio. Non del primo gol di Crecco in A: un altro fiore d'Inzaghi sbocciato e a rete in Primavera.
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