Lazio | Gattuso: "Bisogna seminare e credere in ciò che si fa, poi vedremo"
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Intervenuto ai microfoni ufficiali del club, il nuovo mister biancoceleste Gattuso ha rilasciato alcune dichiarazioni su ciò che si aspetta dal prossimo futuro con l'aquila sul petto. Di seguito le sue parole.
Mister, la prossima avventura con la Lazio può essere l'occasione per avere indietro un po' di fortuna da allenatore, con gli episodi che negli ultimi anni le sono stati sfavorevoli nel calcio?
"Gli episodi fanno parte del calcio e della vita. Il calcio rispecchia la vita. Bisogna seminare, se non si semina non si raccoglie, continuare e credere fortemente in ciò che si fa, dopo vedremo i risultati".
La sua Lazio sarà più offensiva, più simile alla squadra di due anni fa (con Baroni in panchina ndr)?
"Sarri è un maestro della difesa a 4 e della linea. A me da allenatore piace più rompere la linea e alzare il baricentro. Sicuramente vedremo qualcosa di diverso".
Conosce già molto bene diversi giocatori in rosa. Cosa chiede a Rovella e Zaccagni che nella scorsa stagione non hanno offerto per vari motivi il loro miglior rendimento?
"Li conosco bene, so cosa possono dare alla squadra, ma abbiamo una rosa di 25-26 giocatori e il nostro obiettivo deve essere formare un gruppo con voglia di lavorare e stare insieme e poi portare questa voglia in campo".
Lei è nato il 9 gennaio, come la Lazio. Lo considera un buon auspicio?
"Lo spero, ma la fortuna bisogna andarsela a cercare, va costruita. Sono contento di questo, anche se la Lazio è nata molto prima di me".
A prescindere dai risultati, vedere cosa, dalla sua squadra, la renderebbe felice?
"Voglio vedere una squadra che dia la sensazione di aver lasciato tutto in campo, soprattutto in una sconfitta: la sensazione di perdere per un episodio, avendo dato tutto. E un altro obiettivo, anche se molto difficile, è quello di riportare i tifosi allo stadio".
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