Juventus-Lazio, Gattuso: "Ci godiamo questa giornata storica. Su Isaksen..."
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La Lazio di Gennaro Gattuso si aggiudica il big match contro la Juventus, vincendolo per 0-3 grazie alle reti messi a segno da Oliver Provstgaard, Gustav Isaksen e Dele-Bashiru. Al termine della sfida, il tecnico biancoceleste è intervenuto ai microfoni ufficiali del club. Queste le sue parole:
"Che aggettivo do' alla squadra? Grandissimi complimenti a loro, perché è un percorso incredibile. Ed è tutto merito loro, perché alla fine lavorano con serietà. Dico sempre le stesse cose, però è così. Oggi cercavo quella mentalità e quella voglia di tenere il campo che non abbiamo avuto con il Monza nel secondo tempo, con il Milan nel secondo tempo. Era questo lo step che dovevamo ricercare. Ci siamo riusciti, per questo dico che non è una questione fisica. Questa squadra va. E' una questione di mentalità, se miglioriamo questo si può andare avanti. L'importante adesso è stare con i piedi per terra. La classifica non si deve guardare, perché il campionato italiano è così. Se pensiamo che siamo diventati belli... Noi abbiamo una strada, che è quella di smucinare, di andare forte, di far frullare le gambe, di andare sempre a rompere le scatole agli avversari, andare a coprire la palla, a pizzicare in avanti.
Oggi mi è piaciuto anche il blocco difensivo, perché a tratti abbiamo fatto un blocco difensivo, ci siamo comportati bene. Questa è la strada, la strada del lavoro, di mentalità. Ci godiamo questa giornata storica, ma si guarda avanti. Se Isaksen ha frullato la gamba? Sì, anche se secondo me può fare ancora molto di più, perché dopo alla fine ha le qualità. Anche sul gol, Romano che gli va sopra, gli crea lo spazio. Il calcio è questo ormai, ci alleniamo forte per questo motivo. Sono contento, perché se lo merita. Dobbiamo ringraziare anche la nazionale danese, che gli ha dato minutaggio, è arrivato con un po' di minuti nelle gambe. Veniva da un'operazione non facile, non semplice. Ma tutti i ragazzi, io penso che bisogna fare i complimenti a tutti. Se oggi siamo qua, è merito loro. La verità è anche un'altra: abbiamo fatto un mercato, ci abbiamo messo un po' di tempo, e penso che a livello umano abbiamo sbagliato poco. Questo secondo me è stato fondamentale.
Perché questa è una squadra che ha dei valori umani. Non so dove arriveremo, però stiamo facendo qualcosa di incredibile. Carattere fortificato? Sì, perché venivamo anche da una sconfitta che buttava giù un toro. Però ero tranquillo, perché dopo i quaranta e passa giorni che abbiamo fatto dentro Formello e si toccavano con mano, è per questo che sono rimasto sorpreso, che ci sta che prendi una mazzata. Però la settimana dopo siamo andati a Bologna. Abbiamo cominciato a frullare, a credere in quello che si deve fare. Bisogna solo continuare, la paura più grande mia in questo momento è questa. Dopo se arriverà una sconfitta, che arriveranno le sconfitte, bisogna viverle bene e non abbassare lo sguardo, il sorriso, l'entusiasmo. Quello non deve mancare mai, perché se oggi siamo qua è merito del loro entusiasmo, del loro modo di fare, del loro modo di allenarsi. Dobbiamo continuare su questo aspetto.
Classifica? Ora abbiamo il Parma e capisci che se sbagli... Ce la godiamo. Domani hanno un giorno di riposo. Però dopo di nuovo con l'elmetto, di nuovo a rompere le scatole, di nuovo a gridare, a fare, per tirargli fuori il massimo. Dopo è normale, che se continuiamo così siamo scomodi per tutti: è un dato di fatto. Però dobbiamo continuare così. Questa deve essere la mia bravura, del mio staff, di farli rimanere concentrati, di non pensare che all'improvviso... perché tanto lo toccano con mano. Quando si va, quando si fanno le cose con veemenza, con voglia, soffriamo meno, portiamo a casa: dobbiamo continuare".
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