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Baiano: “Alla Lazio arriva uno dei migliori allenatori in circolazione”

Maurizio Sarri

L’ex attaccante Francesco Baiano, allenato anche da Sarri, ha parlato del sempre più probabile arrivo del tecnico sulla panchina biancoceleste

redazionecittaceleste

È un’interessante intervista quella concessa da Francesco Baiano a tuttomercatoweb.com. L’ex attaccante, tra le altre, del Napoli ha parlato della Lazio e, nello specifico, del possibile arrivo di Sarri sulla panchina biancoceleste - qui tutti gli aggiornamenti in tempo reale. Parere importante, se vogliamo, considerando che Baiano fu allenato, tra 2003 e 2005, proprio dal tecnico napoletano di nascita ma toscano d’adozione. E allora l’ex attaccante ha parlato di ciò che potrebbe portare Sarri a Roma e di come cambierà la Lazio sotto la sua guida. Di seguito le dichiarazioni.

 Baiano

Sarri alla Lazio

La Lazio è un club importante e ora avrà Sarri, che è uno dei migliori allenatori che siano in circolazione. Onestamente non pensavo potesse essere l’allenatore dei biancocelesti, ma solamente perché credevo che sarebbe rimasto Simone Inzaghi. Non credo comunque che ci saranno particolari problemi tra Sarri e il presidente: penso che Lotito sia come tanti altri, non vedo possibili problemi. Anche perché, se non fosse stato così, ritengo che Inzaghi non sarebbe rimasto alla Lazio per cinque anni. Credo sia un presidente che lasci lavorare in tranquillità lo staff, poi come sempre saranno i risultati a fare la differenza”.

Come cambiano i biancocelesti

La cosa più importante per Sarri è il pallone. Di certo dovranno essere bravi i difensori nel resettare tutto e seguirlo. Sarà difficile adattarsi, ma penso che Sarri sia riuscito a far migliorare sempre molto i difensori grazie alla sua organizzazione. Acerbi e Luiz Felipe ci riusciranno, il brasiliano, tra l’altro, mi piace molto: ha tanto potenziale e penso che potrà esplodere con Sarri.

Sicuramente, poi, con lui vengono esaltate le qualità degli attaccanti. Certo, bisogna capire quale sarà il modulo che sceglierà. Immobile ama giocare da solo, ma ha già fatto bene sia con una punta che con un trequartista. Non avrà problemi lui, così come non li avrà Correa, che penso sia fortissi. Anche se ha un difetto: gli manca la convinzione giusta, mi sembra sia troppo buono, mentre per fare la punta devi essere cattivo sotto porta”.