Lazio, Bisignani: "Trattativa confermata! Lotito ora è solo"
Dopo la lettera pubblicata sulle colonne de Il Tempo, Luigi Bisignani è intervenuto in collegamento a Radiosei per parlare della vecchia offerta per l'acquisto della Lazio da parte di J.P. Morgan. Di seguito le sue parole.
"L'offerta è di 6-7 anni fa, la trattativa c'è stata ma non è andata in porto. Me l'hanno confermato i banchieri ma Lotito chiede una cifra esorbitante che allontana ogni investitore. Io sono tifoso da sempre, sono stato anche raccattapalle. I miei figli e i miei nipoti sono tutti della Lazio. È un amore che si tramanda, ma bisogna anche saper soffrire per questa maglia.
Adesso è più complicato far diventare i nipotini della Lazio ma è un problema anche per gli investitori. La Lazio è grande, i tifosi sono grandi e sanno anche soffrire, adesso Lotito è completamente isolato -sia in Lega sia nel partito- . Berlusconi oggi a Lotito direbbe di ascoltare i tifosi, non di remargli contro.
Lo Stadio Flaminio? Il club non può aspettare la fine della costruzione per rialzarsi. Le risorse vengono da diritti tv e incassi vari, ma se i tifosi continuano con la protesta diventa quasi impossibile auto finanziare la ricostruzione. Si è parlato anche di Nasdaq ma gli americani hanno regolo molto stringenti sul patrimonio. Si è parlato anche di cifre esorbitanti ma i tifosi laziali iniziano a capire che
Investitori cercano squadre in Serie C, in Serie B e anche in Serie A. Secondo voi nessuno ha mai provato ad avvicinarsi alla Lazio? Soprattutto considerando che è la prima squadra della città di Roma, che ha un appeal incredibile. Il problema è che Lotito spara cifre troppo alte. Lui vorrebbe vendere la società e lo Stadio insieme: sarà possibile?
Francesco Sora e Ferruccio Ferrante sono figure che hanno cercato di rilevare in qualche modo la società, ma il prezzo che fa Lotito allontana chiunque. Il presidente sta soffrendo molto il momento di solitudine attuale. Era abituato ad essere in prima fila, soprattutto in Federazione. Lui ha la forza di un grande brand. Inoltre, quello che ho capito dopo il mio articolo, è che il popolo laziale è coeso e sa combattere al fianco della squadra.
Lotito deve prendere come modello Percassi. Ha un settore giovanile molto prezioso, ha vinto una Europa League ed è stabilmente in Champions League. Ha fatto entrare un fondo d'investimento che lo ha aiutato. Cairo quando decide di dover fare un passo indietro? Quando i tifosi granata seguono quelli della Lazio non andando allo stadio. C'è voluto tanto coraggio dai tifosi biancocelesti per non presentarsi anche in partire come il derby.
Lo stadio vuoto diventa un problema anche a livello di sistema. È un danno enorme per i diritti tv: all'estero chi comprerebbe l'abbonamento alla Serie A con gli spalti vuoti? Soprattutto dopo che il nostro campionato ha perso glamour dopo il grande periodo degli anni 80-90-2000.
La smentita è una doppia conferma. Io spero e credo che Lotito stia cercando, in qualche modo, di vendere la squadra. La frattura drammatica con la tifoseria è data anche dalla mancanza di comunicazione. Non si può andare contro i tifosi: io capisco che sia difficile per un uomo con il suo carattere ma se si continua così si fa del male da solo.
Qualcuno intorno a lui dovrebbe consigliare bene il da farsi. Tutti i presidenti - compresi Lenzini e Cragnotti - avevano delle persone fidate. Accanto a personalità così irruenti c'è bisogno di consiglieri che facciano da ponte con i tifosi. Mi è capitato più volte di parlare con il patron: non è uno dialogante, ma è un pompiere dentro l'incendio. Anche se il fuoco non c'è, lui lo vede ovunque. Deve essere più sereno, altrimenti vive male.
Io ho fatto un articolo da tifoso della Lazio e, soprattutto, non cerco visibilità. Le persone che ho citato lui le conosce personalmente molto bene: basta un suo messaggio e loro potrebbero aiutarlo in qualsiasi modo. Non c'è bisogno di me: io vorrei solamente che mio nipote possa uscire sorridente dallo stadio, non deluso come nelle ultime tre partite."
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