Lazio, Bisignani: "Per Lotito questa nuova indagine sarà un autogoal"
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Dopo la notizia dell'indagine avviata dalla Procura di Roma per aggiotaggio, Luigi Bisignani è tornato a parlare sulle colonne de Il Tempo, scrivendo una lettera rivolta direttamente al direttore del quotidiano, Daniele Capezzone, e incentrata in particolare sulla denuncia presentata dal presidente della Lazio Claudio Lotito. Di seguito la lettera scritta da Bisignani:
"Caro Direttore, per Claudio Lotito questa nuova indagine sarà un autogoal. Da anni, anziché confrontarsi con i tifosi, preferisce denunciarli. Del resto quella di oggi è la cronaca di un’indagine annunciata. Sono mesi che il suo trombettiere di fiducia, tal Emanuele Floridi, non fa che ripeterlo. Eppure, per quanto almeno mi riguarda, sarebbe davvero bastato poco.
Lotito mi conosce bene e sa della mia passione biancoceleste, anche quando aveva acquistato la Lazio e la squadra aveva un grande problema fiscale aperto che poi, il governo Berlusconi, con Gianni Letta e Maria Teresa Armosino, riuscirono generosamente a risolvere. Bastava che dopo il mio primo articolo avesse risposto e probabilmente finiva lì. Invece ha iniziato a denunciarmi alla Consob perché avevo parlato di un interesse, avvenuta molti, molti anni prima, per la Società con l’assistenza di una Banca internazionale. Nessun confronto neanche dopo le fortunate e civilissime 10 domande che Il Tempo ha pubblicato in questi mesi. Mai una risposta, meglio andare secondo lui dai Carabinieri piuttosto che a Piazza Colonna sede del Il Tempo.
La crisi finanziaria della Lazio non è certo una forzatura ma una realtà certificata, peraltro dalla Lega e FIGC. Aver citato i tanti tifosi della Lazio: nelle Istituzioni, nella finanza e nella cultura era solo un modo per dire che sono in tanti pronti a dare una mano per fare la Lazio più grande visto la situazione attuale.
Tra i suggerimenti ripetuti in più occasioni, quello che hanno fatto grandi imprenditori, come Stirpe al Frosinone; si sono fatti affiancare da fondi internazionali e da studi legali che da sempre guardano al calcio italiano, non solo alla seria A e alla B ma addirittura alla C. E ciò rimanendo ovviamente Lotito azionista principale.
La civile e signorile protesta dei laziali che va avanti molto prima del mio articolo la straordinaria marcia dei trentamila gli Stati Generali hanno avuto il merito di aver messo, secondo la favola, il re nudo. E di aver allargato la contestazione, pacifica, a migliaia e migliaia di tifosi laziali in dissenso da anni con Lotito. Di questo sono orgoglioso, lo rivendico con la schiena dritta e sono felice di essere, mio malgrado, portavoce di una protesta a viso aperto. A chi mi ha chiesto cosa ci fosse dietro – perché questa è l’ossessione di Lotito – ho sempre risposto: solo mio figlio Giovanni, laziale come me, deluso dalla gestione della società. Forza Lazio".
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