Lazio-Cagliari, Pisacane: "La frustrazione ci può portare fuori strada. Maldini..."
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Intervenuto in conferenza stampa al termine della gara valida per la nona giornata di Serie A, Lazio-Cagliari, Fabio Pisacane ha commentato la gara contro i biancocelesti. Queste le sue parole:
Che giustificazione ha dato l'arbitro sul gol della Lazio? Poi su Mina "Trovo provocatorio chiedermi di Mina. Sull'episodio arbitrale: l'arbitro viene valutato come i calciatori, si vedrà se ha sbagliato o meno. Ma come ho già detto l'anno scorso, preferisco evitare di parlarne".
Su Maldini da falso nove "Daniel può giocare ovunque in attacco, ma avendo tre attaccanti devo preservarli e valorizzarli. Mi sembra presto per parlarne, dopo nove giornate, sia nei confronti del club sia verso i calciatori stessi".
Avete giocato due partite di livello, ora ne arrivano altre tre dopo la sosta. Vi servivano due partite di alto livello come queste? "Guardando il calendario era difficile ipotizzare il Cagliari così in alto in classifica, abbiamo avuto quattro trasferte nelle prime dieci, due consecutivamente per due volte. Cerco di ragionare in partita in partita, visto che il calendario vale per tutti e non puoi cancellare le partite. Sono gare da disputare, noi come gli altri. La squadra deve continuare come sta facendo, abbiamo giocato con tanti giovani ma non è un alibi. Questo è il nostro progetto. Abbiamo tutti i mezzi per raggiungere i nostri obiettivi".
Un giudizio sulla Lazio? "Noi dobbiamo stare calmi e lucidi, sapevamo ci fossero certi momenti anche se speravamo il più tardi possibile. Se mettiamo la frustrazione di non aver raccolto punti, oggi, andiamo fuori strada. Oggi dobbiamo essere contenti perché, nonostante ci sia stata una rivoluzione tecnica, c'è già un gruppo solido. A Gennaro auguro il meglio, speravo mi lasciasse qualche punto ma non è stato così oggi. Resta una delle poche persone vere in questo mondo ed è difficile trovarne così".
Come ha preparato la partita? "Seguivo la Lazio già da un mese anche se abbiamo avuto poco tempo per analizzarla. Il nostro obiettivo era quello di evitare che Nuno Tavares riempisse il mezzo-spazio centrale e che Zaccagni venisse isolato nell'uno contro uno esterno. Ci abbiamo provato, dilatando i terzini e provando a costringerli a non fare la cosa giusta. Ci abbiamo provato su entrambe le fasce, abbiamo avuto dei vantaggi nonostante il dispendio di energie".
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