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Lazio, c’è la nona sinfonia, ma quante stonature in difesa

redazionecittaceleste

Troppi errori portano i biancoceleste in sofferenza contro il Benevento. Giovedì non potrà essere commesso mezzo sbaglio

Se non soffre, non vince. Percorso netto e record storico per la Lazio, ma che brividi. Il volto tirato, a tratti tormentato ma comunque sorridente di Farris a fine partita è tutto un programma. Si può solo immaginare cosa avrebbe potuto combinare Inzaghi se fosse stato in campo e cosa, comunque, avrà fatto e detto lo stesso a casa, vedendo gli ultimi minuti della sua squadra col Benevento davanti alla tv e in continuo contatto telefonico con gli uomini del suo staff. Alla fine è andato tutto bene, la Lazio ha ottenuto la quinta vittoria consecutiva dopo quelle con Verona, Crotone, Spezia e Udinese. Un successo che permette ai biancocelesti di restare pienamente in corsa per la Champions League. “Poteva succedere una frittata gigante che avrebbe fatto il giro del mondo, ma abbiamo vinto e conta solo questo”, dice con un filo di voce il secondo di Inzaghi. Sa bene che non era una partita semplice, soprattutto dopo averne vinte quattro di fila, ma qualcosa nel finale non è andato come doveva. E questo lo sanno bene anche loro.

FILO DIRETTO

Fa un bel respiro, Farris, solo negli ultimi dieci minuti di partita, avrà perso in pochi istanti diversi chili e tanto sudore, nonostante il diluvio, soprattutto quando gli avversari attaccavano e i suoi arretravano fin troppo. Ma è stato comunque lucido e ben presente, facendosi sentire dai suoi giocatori. “Non avevo dubbi sulle qualità dei ragazzi – ha spiegato il tecnico – Siamo felici per i gol di Immobile e Correa, che ci sono mancati, ma per fortuna la squadra nei turni precedenti ha sopperito a queste mancanze. Nel primo tempo siamo stati perfetti, poi quel rigore sbagliato ha cambiato totalmente la partita. Abbiamo sofferto, commesso degli errori, ma i giocatori sono stati bravi a restare sul pezzo e a portare i tre punti a casa. Un successo fondamentale per la Champions”. Il continuo contatto con Inzaghi, collegato con il tattico in panchina alle spalle di Farris: “Gli dedichiamo la vittoria, anche lui era provato dalla gara, era contento della reazione e di come i ragazzi hanno saputo restare bene in campo. Ora c’è il Napoli e in settimana insieme a Inzaghi e ai giocatori analizzeremo la gara, le cose belle e quelle meno”.

NONA SINFONIA

La gara col Benevento è la quinta vittoria di fila, una striscia importante per l’Europa che conta, ma c’è n’è stata anche un’altra che ha un valore storico. Ieri la Lazio ha ottenuto la nona vittoria casalinga consecutiva in campionato. Un traguardo importante e prestigioso perché non veniva raggiunto da quasi settant’anni. Soltanto in due circostanze la Lazio è arrivata ad un primato simile, nella stagione 1936-37 e nel 1949-50. L’ennesimo record stabilito da Inzaghi e dal suo staff. Ora all’orizzonte ce n’è un altro, ovvero quello di vincere a Napoli perché Inzaghi non ci è mai riuscito.

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