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Lazio, è il momento della rivoluzione totale

Tare e Lotito

Le parole di Lotito, ieri 64enne, sono suonate come un campanello d'allarme per il prossimo anno

redazionecittaceleste

La sconfitta di Firenze ha accelerato i pensieri. La Champions è quasi sfumata e l’entusiasmo lascia spazio a delusione e pensieri grigi. Ecco perché bisogna programmare il futuro adesso. La stagione che verrà, per tutta una serie di motivi, impone un cambio di passo e una rivoluzione. Inzaghi siede sulla panchina biancoceleste da cinque anni e un ciclo si avvia alla fine. Serve una sorta di rivoluzione per ritrovare gli stimoli giusti. Bisognerà anche abbassare l’età della rosa. Ma la prima riflessione che va fatta è proprio sull’allenatore: perché ritardare ancora la firma? E’ evidente che, da una parte de dall’altra, ci sia qualche dubbio. E’ bene risolverli subito. Perché sarebbe un suicidio andare avanti senza la giusta convinzione. In ballo c’è il bene della Lazio. Inzaghi per storia e carisma ha dimostrato di poter essere lo Special One biancoceleste. Ma deve essere in primis lui a crederci. Si decida ora, una volta per tutte.

IL PRESIDENTE

Ieri ha festeggiato 64 anni di cui 17 come presidente della Lazio. E’ stato un compleanno amaro. Di riflessione. Le parole di Claudio Lotito non sono passate certo inosservate: «Vivo questo compleanno con amarezza per quanto successo a Firenze ma con fiducia. Festeggiare un compleanno significa rendersi conto che il tempo passa ma avere anche fiducia nel futuro, sia sul punto di vista della salute e cominciare a programmare gli obiettivi personali. Gli obiettivi bisogna centrarli. Mi auguro infine che mio figlio Enrico continui nel mio cammino nel rappresentare i colori biancocelesti». Per i più è suonato come un campanello d’allarme. Non è sembrato il solito Iron pronto a tutto. Ma quasi un leone stanco di lottare. In troppi lo hanno deluso. Dalla squalifica di un anno alla cessione della Salernitana ha tante cose da sbrogliare. L’obiettivo però è sempre quello di creare una Lazio competitiva. In testa ha tanti pensieri e in passato ci ha abituato che in questi momenti esce fuori il vero Lotito: un rivoluzionario. Tutti utili nessuno necessario. Serve dimostrare quel qualcosa in più e i n tanti finora non lo hanno fatto. Lotito aspetta...ma non in eterno.