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Cataldi vuole prendersi la Lazio: i numeri del prodotto biancoceleste

Danilo Cataldi

Per Danilo Cataldi è arrivato il momento di prendersi la Lazio. Merito anche di Maurizio Sarri che gli stando fiducia

redazionecittaceleste

Dopo quindici anni di Lazio, sette dei quali passati come elemento della prima squadra e i restanti spesi come prodotto delle giovanili, finalmente sembrerebbe essere arrivato il momento di Danilo Cataldi. Centrocampista troppo spesso messo in ombra dai suoi compagni di squadra. Il calciatore, però, ha fatto fare fatica a più di qualche tecnico. In pochi, infatti, hanno capito come poter far rendere al meglio il classe 1994: troppo interno per fare il regista davanti alla difesa, troppo impostato per essere una mezzala. Eppure adesso, sotto la guida di mister Maurizio Sarri, che già in tempi non sospetti aveva adocchiato le sue qualità, il centrale cresciuto nel vivaio capitolino sembrerebbe come se stesse vivendo una seconda giovinezza.

 Cataldi

Minutaggio in crescita

Tant'è che in questo avvio di stagione il ventisettenne sbocciato nell'Ottavia ha già disputato un minutaggio complessivo di 229 minuti. L'anno scorso, dopo lo stesso numero di partite, ne aveva messi in cascina 142. A fine campionato le sue presenze in Serie A sono state 19 totali. Il suo obiettivo al termine della stagione è battere il proprio record di partite giocate in una singola stagione con l'aquila sul petto. Attualmente il suo bottino massimo ammonta a 21. Così come si augura di segnare altri due goal in modo da arrivare a quota 3 in campionato. Per il momento lo score migliore di Cataldi è di 2 marcature.

Il centrocampo

Se il centrocampista romano quest'anno ha saputo ritagliarsi un ruolo importante, è stato anche per via del fatto che il reparto di mezzo della Lazio non è poi così pregno di qualità. Al di là di Sergej Milinkovic-Savic e di Luis Alberto, che sono di un'altra categoria, il classe 1994 ha saputo dare del filo da torcere a tutti gli altri. Lucas Leiva compreso. Il brasiliano, tra l'altro in scadenza di contratto, ha la carta d'identità a sfavore e le prestazioni non sono più lucide come un tempo.