Lazio, Gascoigne: "Se ho deluso qualcuno sono io ma non mi arrenderò"
Paul Gascoigne, per tutti semplicemente “Gazza”, ancora oggi amatissimo dai tifosi della Lazio, si è messo a nudo raccontando i suoi problemi nel podcast High Performance. L'inglese, che nel 2021 si è arreso all'idea che sarà «per sempre un alcolizzato», ha raccontato di vivere da ospite a casa della sua manager Katie Davies : "L'ho chiamata qualche anno fa, piangendo a dirotto. In fondo non ci vuole molto per piangere. Tengo dentro un sacco di cose, cose che dovrei tirare fuori, ma che ho paura di condividere con gli altri.
Siparietto Gazza-Ciufoli all'Isola dei Famosi
Sotto certi aspetti non credo che crescerò mai e devo ammettere che la cosa non mi dispiace. Sono orgoglioso di quello che ho dato alla gente. Ho donato quasi un milione di sterline a 10 diversi enti di beneficenza. E non mi sono mai arreso: penso che il momento nel quale mi arrenderò sarà quando sarò in una bara. Se voglio una brutta giornata, so che basta andare al pub e lo sarà. Altrimenti prendo la canna, vado a pescare e so che sarà una bella giornata. Prima ero un ubriaco felice, ora non lo sono più.
Sono un ubriaco triste. Non esco a bere, bevo in casa. Il problema è il dopo, quando guardo il mio telefono e vedo 30 messaggi o chiamate perse. A quel punto so di essere nei guai. Però non credo di aver deluso nessun allenatore, né giocatori o tifosi. Se c'è qualcuno che ho deluso, quello sono io. La gente conosce Paul Gascoigne, non Gazza. Anche io a volte fatico a comprendermi. Ho passato tanti anni a terra, pure da calciatore.
Mi sono rotto i legamenti e la rotula, ho perso quattro anni di calcio. Avrei ottenuto 100 presenze con l'Inghilterra senza questi infortuni. Cerco di non deprimermi perché il mondo è già abbastanza depresso. E quando sono davvero a terra, è allora che bevo per tirarmi su di morale".
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