Matteo Guendouzi si è preso i biancocelesti: tra i più impiegati, è un vero affare per Lotito. E intanto la nazionale di Deschamps lo osserva

Barraco

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Sempre più Guendouzi dipendente. Guai a paragonare il francese a Milinkovic: caratteristiche diverse, sicuramente più gol e magie Sergej rispetto all’ex OM. Ma a soli 24 anni il centrocampista della Lazio sembra essere da sempre alla corte di Sarri. Aiuterà senza dubbio il curriculum di prima fascia: Olympique Marsiglia e, tra le altre, anche Herta Berlino e Arsenal: esperienza in quattro dei top cinque campionati europei, non un dettaglio di poco conto.

Lotito si gode il colpaccio: 18 milioni complessivi - bonus compresi - che a giugno porteranno al riscatto obbligatorio. Valore oggi già raddoppiato a suon di prestazioni per il centrocampista della Lazio, blindato fino al 2028. E se il decreto crescita dovesse rimanere in piedi costerà appena 2,5 milioni di stipendio: un affare, per gli standard attuali.

Guendouzi

Irrinunciabile per Sarri, chissà che non lo diventi presto anche per Deschamps. Sono già 1389’ - più i 73’ con la maglia del Marsiglia - i minuti passati in camp dal francese, rimasto fuori nelle ultime diciassette gare solo tre volte e tutte in Champions. Ha davanti solo Provedel, Romagnoli, Luis Alberto, Felipe Anderson e Romagnoli per minuti giocati in stagione, non male se si considerano le prime due gare di campionato in cui non era in rosa. Ringraziano anche in Francia, dove tornano a celebrarlo e aspettano una convocazione. Il primo a farlo è Matteo: “So che Deschamps mi segue da quando ho 19 anni e io voglio andare all’Europeo”. E chissà allora che non venga accontentato.

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