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Lazio, Immobile: “Ovazioni al derby indimenticabili. Le mie leggende…”

redazionecittaceleste

Ciro Immobile è stato inserito tra i migliori 50 giocatori del 2022 da GOAL: il bomber ha ricordato i momenti importanti della sua carriera

Ciro Immobile è tra i 50 migliori calciatori del 2022. Il capitano della Lazio è infatti nella lista della GOAL50, il premio di GOAL che elegge il miglior calciatore dell'anno solare attraverso i voti degli utenti di 150 paesi diversi. Per la seconda volta in carriera Immobile figura in questa lista, al termine di un 2022 in cui ha fatto registrare 23 gol da gennaio allo scorso novembre. Il primo riconoscimento di questo genere era arrivato nel 2020, quando il capitano biancoceleste ha conquistato la Scarpa D'Oro.

L'attaccante ha raccontato a GOAL la sua carriera, a partire dalla lettera 'G', raccontando i momenti delle gare più importanti nel suo percorso da calciatore: "Ce ne sono varie che mi hanno segnato però quelle che ricordo con più emozione sono l'esordio in Serie A e il debutto in Nazionale. Con queste due partite mi sono approcciato al mondo dei professionisti e quindi le ricordo con più emozione". 

La lettera "O" invece sta per ovazioni, quelle che i tifosi gli hanno sempre dedicato allo Stadio Olimpico: "All'Olimpico ce ne sono state tante che mi hanno colpito. Sicuramente sono tutte sentite, però ovviamente quelle dei goal al derby contro la Roma sono le più belle". 

Alla lettera "A" si parla degli avversari affrontati in carriera e Ciro ha ricordato con piacere le battaglie contro e al fianco di Giorgio Chiellini, come nella spedizione dell'Europeo 2021 a Wembley.  "Mi è piaciuto giocare sempre contro avversari forti, come nel caso di Giorgio Chiellini. Ho bei ricordi contro di lui: la doppietta all’Allianz Stadium (l’1-2 il 14 ottobre 2017, ndr). È sempre bello affrontarlo e quando fai goal contro avversari così forti lo è ancora di più".

Il capitano ha concluso con la lettera "L" di leggende: "Per fortuna nel calcio ne abbiamo avute tante e citarne una sarebbe davvero poco. Sono quelli che hanno segnato la storia di questo sport, come Maradona e Van Basten. Non abbiamo avuto la fortuna di ammirare le gesta ma possiamo farlo grazie ai video".