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Lazio, incontro segreto tra Gualteri e Lotito: continua il sogno Flaminio

redazionecittaceleste

Il presidente biancoceleste e il sindaco di Roma si sarebbero incontrati in segreto per discutere il futuro dello stadio Flaminio: i dettagli

Torna a muoversi qualcosa per lo stadio della Lazio nei corridoi del Campidoglio. Protagonista il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ma - e questa è la notizia - anche il presidente della Lazio Claudio Lotito. Lo rivela oggi La Repubblica, assicurando che sarebbe andato in scena un incontro segretissimo - la prima visita ufficiale in Campidoglio - lo scorso lunedì. Al tavolo delle discussioni hanno partecipato anche il capo di gabinetto, Albino Ruberti, e l’assessore allo Sport e al Turismo, Alessandro Onorato. Lo stadio in questione è ovviamente ancora il Flaminio. Non è un segreto che Lotito, sul finire del mandato di Virginia Raggi, abbia più volte visitato la struttura accompagnato dai propri tecnici per capire le possibilità di manovra. E, ora, il presidente della Lazio è tornato a farsi avanti anche con il sindaco Gualteri. Che ha dato disponibilità, specificando di aspettarsi una proposta biancoceleste da valutare poi negli uffici del Comune.

Lotito vuole un impianto di ultima generazione. Polifunzionale, che attragga i tifosi anche nei giorni senza partite. E quindi ristoranti, negozi e il museo della Lazio. Rimane da capire come muoversi con i vincoli sulla struttura. C’è un progetto presentato dal Credito Sportivo e da Sport e Salute d’intesa con il Cassa depositi e prestiti. Vale almeno 80 milioni, bisogna capire che fine farà. Se la Lazio non dovesse prendere il Flaminio, questo sarebbe destinato al rugby e al calcio femminile, attuando una ristrutturazione minima. Diverso il discorso con la Lazio, che attuerebbe una ristrutturazione più profonda. Rimane però un problema, quello degli spettatori. Lo assicura a La Repubblica Daniele Modigliani, ex direttore del Piano Regolatore. “Per restaurare in sicurezza e ripristinare lo stadio Flaminio di Nervi senza snaturarlo i tifosi sugli spalti non potrebbero superare i 20-25 mila. Aggiungere in alto delle gradinate in più sarebbe impensabile”.

Ci sarebbero poi anche discorsi relativi ai parcheggi, nonché un progetto dell’università Roma Tre che punta a far aprire qui una stazione della Metro C, anche se i tempi rimangono un’incognita. E ci sarebbe anche un Progetto Flaminio all’interno del quale fare entrare la situazione relativa allo stadio della Lazio. Insomma, ci sarebbero problemi relativi ai trasporti, ai parcheggi e alla capienza dello stadio. Due anni fa, però, l’architetto Mauro Schiavone sosteneva che, pur rispettando i vincoli, si potesse arrivare comunque a quota 50mila posti. Come? Con strutture esterne che lascerebbero invariata la forma dell’edificio. Insomma, la situazione relativa al Flaminio rimane molto intricata. E Lotito sembra disposto a portarla avanti fino a quando possibile. In alternativa, rimane sempre l’opzione dei terreni sulla Tiberina di proprietà del presidente della Lazio. In ogni caso, qualcosa sembra muoversi.