Lazio, l'Europa torna a essere cruciale per i conti: i dati tra cessioni e riscatti
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Europa sì, Europa no. Torna di moda il tema delle qualificazione alle competizioni europee, in casa Lazio. Già prima della sosta il primo accenno: per il direttore sportivo, Fabiani, si parlava di "obiettivo minimo", a differenza di quanto indicato da Gattuso, che ha voluto spostare il focus sottolineando come si aggiungano "pressioni inutili" alla squadra.
A fare la differenza, però, sono le esigenze economico-finanziarie del club biancoceleste. L'Europa rappresenterebbe una vera e propria salvezza, da questo punto di vista. Il bilancio, a giugno, si è chiuso in perdita di circa 10 milioni di euro, tamponate da plusvalenze per 39,25 milioni.
Spesi circa 16 milioni, i riscatti ammontano a un totale complessivo di 31,35 milioni, che possono toccare quota 35,85 con il raggiungimento di tutti i bonus. Da sommare, poi, anche 8,2 milioni di premi legati a Pinamonti. Le cessioni, invece, hanno portato circa 23 milioni nelle casse biancocelesti, con una plusvalenza di 16,77 milioni. Dia e Ratkov, invece, sono partiti in prestito, con diritti di riscatto totali per 21,1 milioni.
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