Lazio, Liverani: "Punto di non ritorno. Gattuso? Il pericolo è..."
Ai microfoni di Radiosei l'ex giocatore della Lazio Fabio Liverani è intervenuto parlando del nuovo tecnico biancoceleste, Rino Gattuso. Di seguito le sue parole: “Alla lunga, quando c’è una spaccatura e non c’è entusiasmo, per quanto possano essere bravi giocatori e tecnico, manca sempre quello che ti permette di fare qualcosa in più.
Il pericolo per la prossima stagione è allarmante. Se la stagione inizia come è finita quella precedente, senza gente all’Olimpico, sarà difficile: sia per i giocatori che ci sono, sia per quelli che vorresti portare. Il giocatore vive della passione del proprio popolo. Non so quale possa essere la soluzione, ma per il bene della Lazio e dei suoi tifosi qualcosa si deve fare. Riportare un po’ di lazialità nella società? No so se possa aiutare, ma il compito di Gattuso è difficile.
Oggi il popolo laziale è andato anche oltre il poter dimostrare amore alla propria squadra. Le contestazioni ci sono sempre state, ma la percezione del momento della Lazio è pericolosa. Oggi il tifoso mantiene il punto perchè è arrivato ad un punto di non ritorno. Solo il presidente Lotito può trovare una soluzione e non credo che possa bastare un buon mercato.
Prima c’era un’unione tra le componenti, partecipazione. Oggi il pericolo è che questo non ci sia più, trascinare dove non c’è partecipazione è dura. La cosa che mi fa paura è che non ci siano i margini. Se oggi ci fosse una ricapitalizzazione, per fare un esempio, non basterebbe più.
Oggi sei chiamato a fare qualcosa che tocchi davvero il popolo, che invii un segnale importante. Quello che ha fatto in passato il presidente è vero, ma oggi non basta più. Per il bene della Lazio deve trovare una strada nuova".
Gattuso? Abbiamo fatto tutto il percorso allenatore insieme. È una persona che vale cento, ha idee, ma bisogna capire se sarà messo in condizione di esprimerle. Il mercato a saldo zero complica le cose, la cosa importante, però, è che le scelte vengano fatte insieme. Se non riesci nemmeno a fare questo diventa troppo difficile."
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