Città Celeste Lazio News Lazio, Lotito: "Multiproprietà? Mai dire mai. Ora cerco casa a Reggio"

Lazio, Lotito: "Multiproprietà? Mai dire mai. Ora cerco casa a Reggio"

Edoardo Benedetti
Le dichiarazioni di Lotito, rilasciate a margine della prima gara al Granillo da presidente della Reggina, sulla multiproprietà e non solo

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In una lunga intervista concessa ai microfoni di strettoweb.com, Claudio Lotito ha parlato dopo la sua prima gara da presidente della Reggina al Granillo, toccando temi come la multiproprietà e non solo. Queste le sue parole:

"Mai dire mai, io sono abituato a lavorare step by step, nel senso che in progress noi adesso dobbiamo... consideri che adesso stiamo a settembre, fine di settembre, e nessuno ad agosto immaginava di poter allestire questa squadra perché ci vuole il tempo. Non è una cosa semplice, non è che uno va al supermercato, pago uno e prende tre. Ho fatto una scelta oculata sul direttore, sull'allenatore e sui giocatori, quindi loro sono stati scelti nella consapevolezza che potessero rappresentare un valore aggiunto. Lo stanno dimostrando sotto ogni punto di vista: tecnico, fisico e soprattutto da un punto di vista caratteriale della determinazione che hanno nella voglia di non mollare mai".

Lotito sta cercando casa a Reggio Calabria: "Il sindaco Cannizzaro è una persona che mantiene gli impegni presi e sceglie gli interlocutori giusti per poter raggiungere questi obiettivi. In questo caso ha scelto me, che sono anche un senatore della Repubblica, ma al di là di questo sono una persona che nel calcio ha dimostrato di poter essere nella condizione di portare i risultati. L'ho fatto nella Lazio, come voi sapete ho preso una società che fatturava 84 milioni, ne perdeva 86,5, c'aveva 550 milioni di debiti. Oggi è una società altamente patrimonializzata, sta facendo uno stadio, l'academy, ha vinto sei trofei e quant'altro. Poi ho preso una società, la Salernitana, in Eccellenza, è stata ripescata in Serie D e poi ha vinto il campionato di Serie D, C2, la Supercoppa di Lega, la C1, tutto fino in B, finché poi l'ho portata in A e sono stato costretto a cederla. Vogliamo che Reggio abbia l'orgoglio come ha dell'appartenenza e quindi abbia anche la soddisfazione di chi si fa carico di questo orgoglio e lo traduca in fatti concreti, in risultati e quindi vuole far sì che questa città assurga un ruolo, come dice Cannizzaro, internazionale, non solo nazionale, perché ha tutti i requisiti di carattere naturalistico. Ogni volta rimango incantato nel vedere questi scorci che ci sono a Reggio e nel mare che la circonda. Non a caso sto adoperandomi per cercare di trovare pure una sistemazione stabile, per venire in vacanza e per state al mare qui a Reggio. Non dico bugie, lo sanno bene perché già ho contattato e ho trovato alcuni obiettivi da raggiungere e penso che li raggiungerò".

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Poi sulla Lazio: "La scelta di Gattuso è stata una scelta mia, oculata nel senso che voluto una persona che interpretasse il mio carattere. Noi abbiamo lo stesso carattere: pugnace e determinato, mai remissivo, cioè noi combattiamo fino alla fine. Quindi la sto vivendo con molta umiltà, perché ricordatevi che gli obiettivi si raggiungono con umiltà, nella consapevolezza però di avere le potenzialità per poter fare le cose e soprattutto anche l'umiltà però di poterle raggiungere attraverso il lavoro costante e quotidiano di un gruppo di lavoro, da solo non si va da nessuna parte. Io penso che la squadra è la squadra che scende in campo, ma è la squadra che scende sia nel campo di calcio che in campo politico. Noi abbiamo questa mia filosofia di fare sistema, di agire in squadra. Utilizzando le qualità di ognuno di noi, perché nessuno può incarnare il panismo, non esiste, il pas pasa pan è il totale, l'aspetto totale, ogni cosa. Ognuno ha delle qualità e noi vogliamo metterle a sistema queste qualità per poter creare un grande sistema, una grande squadra che poi vinca. Nella squadra che io ho allestito, la Reggina, ci sono tutta una serie di giocatori complementari. Chi è forte fisicamente, chi c'ha una struttura fisica forte, chi c'ha più qualità tecniche, ma soprattutto hanno in comune una cosa: l'obiettivo e la determinazione, la stessa cosa nella Lazio e la stessa cosa in politica. Noi attraverso Ciccio abbiamo allestito una squadra da combattimento, non da reduci, perché siamo convinti che col lavoro, col sacrificio, dando risposte concrete, fatti e non parole, riusciremo a ottenere dei grandi risultati nell'interesse della collettività e del territorio".

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