Dopo un anno quasi in sordina, cresce di partita in partita l'apporto della cerniera di centrocampo Rovella-Guendouzi, oggi imprescindibili

Rovella

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La bella vittoria casalinga contro l'Empoli ha tolto ogni dubbio: Rovella e Guendouzi crescono di condizione di partita in partita e oggi sono imprescindibili per la Lazio di Baroni, che li ha plasmati e resi due ottimi incontristi in grado di giocare il pallone con qualità.

Guendouzi, Rovella e Pellegrini

Rispetto a Guendouzi, che aveva comunque fatto una buona annata nella confusione biancoceleste della scorsa stagione, Rovella, le cui qualità non sono mai stato in discussione, aveva sicuramente patito di più il passaggio da Monza a Roma, a causa soprattutto di una fastidiosa pubalgia.

E proprio a causa del riacutizzarsi di questa pubalgia, lo scorso anno era riuscito solo in parte ad incidere, lasciando qualche dubbio sul valore dell'affare che lo aveva portato alla Lazio per 17 milioni di euro dalla Juventus.

Oggi Rovella è cresciuto e si è preso il suo spazio: spartisce il centrocampo con Guendouzi, recupera tanti palloni quanti ne recupera il francese e imposta molto bene con la palla tra i piedi, spesso imponendo il proprio ritmo alla manovra e alle giocate effettuate. Con l'Empoli, entrambi hanno fatto una grandissima partita, inibendo l'intero settore centrale degli ospiti, costretti sempre a manovrare sulle fasce.

E adesso i tifosi biancocelesti vogliono qualcosa di più per Rovella: come Guendouzi, ora Nicolò merita la Nazionale, magari al posto di uno tra Ricci e Pisilli, ottimi prospetti ma da meno tempo nel giro dei centrocampisti papabili per la Nazionale maggiore. Rovella ora sogna la convocazione, starà a Spalletti scegliere se accontentarlo.

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