Città Celeste Lazio News Lazio-Monza, Gattuso: "Non siamo capaci a gestire, della ripresa non mi è piaciuto nulla"

Lazio-Monza, Gattuso: "Non siamo capaci a gestire, della ripresa non mi è piaciuto nulla"

Lorenzo Focolari
Le dichiarazioni dell'allenatore biancoceleste, intervenuto al termine della gara contro il Monza in conferenza dalla sala stampa dell'Olimpico

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Intervenuto in conferenza stampa al termine della gara valida per la sesta giornata di Serie A, Lazio-Monza, Gennaro Gattuso ha commentato la gara contro i brianzoli. Queste le sue parole:

Sul secondo tempo "Il secondo tempo è di facile lettura: siamo una squadra che non può gestire il risultato, non ne siamo capaci. Dobbiamo andare sempre a mille all'ora. Non siamo mai arrivati sui riferimenti e Belahyane era troppo schiacciato. È stata la fotocopia della partita col Milan, anche se l'abbiamo preparata in maniera diversa. Il primo tempo, se fosse finito 4-0, non avremmo rubato nulla. Del secondo tempo non mi è piaciuto niente: stavamo bivaccando, aspettando solo che la partita finisse. Non ce lo possiamo permettere, dobbiamo andare. Questo è quello che ho detto alla squadra. Se vogliamo continuare a sorprendere, non dobbiamo avere paura. Io ho giocato e lo capisco: nessuno ti spinge e ti devi sempre alimentare da solo, ma lo sappiamo. Oggi ci è andata bene, loro meritavano di pareggiare. E poi sono mazzate. In allenamento cerchiamo di andare sempre a mille, dobbiamo migliorare su questo aspetto. Le ultime due partite che abbiamo giocato in casa sono uguali. Poi, ovviamente, ho fatto anche i complimenti alla squadra: non era facile giocare un primo tempo così".

Sul gap con le altre squadre "Non ci dobbiamo pensare, non guardiamo la classifica, sennò ci gira la testa. Noi abbiamo solo l'obiettivo di allenarci bene e recuperare. Poi sta a me. Oggi è una vittoria per me: cambiare due centrali in una partita è la prima volta che lo faccio. Ma sono bravi loro, i ragazzi mi stanno dando questa possibilità. Oggi volevo far giocare Doekhi e Diogo Leite dal primo tempo, ma avevo paura. Ho giocatori che lavorano bene e da parte mia c'è grandissima fiducia. Noi non dobbiamo guardare nulla. Giocheremo contro una squadra fortissima, allenata da un grande allenatore, poi vedremo come arriveremo".

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Sul Monza "Il Monza se l'è giocata contro tutti. Ero preoccupato, è una squadra che crea. Loro vogliono sempre giocare, ti vengono addosso. Noi siamo stati bravi nel primo tempo, difficilmente ci prendevano. È una squadra giovane, con giocatori interessanti, e sapevamo che ci potevano mettere in difficoltà".

Sulla mentalità della sua Lazio e sulle sostituzioni di Doekhi e Provstgaard "Erano stati ammoniti, eravamo in difficoltà, arrivavamo sempre in ritardo sulle loro giocate e rischiavamo di rimanere in dieci. Avevo bisogno di gente fresca. Ci sta prendere gol dopo un minuto, poi subentra la paura, la voglia di gestire. No, io ho ben chiaro cosa fare: bisogna guardare quello che facciamo in allenamento, analizzare le partite e migliorare su questo".

Su Floriani Mussolini "È un ragazzo per bene. L'angolo del gol del Monza l'ha regalato lui e mi sono arrabbiato. Deve crescere sulle piccole cose, ha grande fisicità e un motore incredibile. Da quando sono arrivato, ha voglia di migliorarsi e di stare in campo, quindi parte avvantaggiato. È un ragazzo incredibile, ha voglia, parla poco e lavora tanto. Con un atleta così è tutto più facile. Io ho creduto in lui: poteva andare via, gli ho detto che doveva lavorare e che il suo momento sarebbe arrivato. Lui ci sta mettendo del suo, ma ha ancora grandi margini di miglioramento. Può diventare ancora più forte".

Sui recuperi di Cataldi e Rovella e la concorrenza di Belahyane "Cataldi è già con noi, ha recuperato e faccio delle scelte. Io li voglio tutti a disposizione. Quando arriveranno, vedremo. Belahyane ora ce lo godiamo: ha sofferto e ci ha messo del suo, con grande responsabilità. Capisce il gioco ed è intelligente. Se lo vedi non gli dai un euro, ma è bravo tatticamente e sempre nella posizione giusta. Poi potrebbe guardare di più in avanti, soprattutto quando usciamo dalla pressione. Invece gioca sempre in sicurezza. Può diventare un giocatore completo. Non vedo l'ora di avere tutti a disposizione. Con le cinque sostituzioni il calcio è cambiato: i giocatori non devono stare col muso, ma anzi guardare bene dalla panchina cosa fanno gli avversari."

Sulla scelta di Juric in attacco "Juric mi ha sempre messo in difficoltà. Quando non vedi i giocatori per venti giorni, ci sta fare altre scelte. Lui ci ha studiato e, per come giochiamo noi, ha preferito mettere tre attaccanti. Ha provato a giocarci sulla profondità. Nel primo tempo, comunque, ha creato qualche occasione, perché il Monza è così. Oggi ero preoccupato per la partita: il Monza è ben allenato e ha giovani molto interessanti."

Cosa le dà la Lazio che le è mancato con l'Italia "Nulla. Sembra che io abbia fallito dove sono andato, ma bisogna dare una lettura diversa. Noi viviamo in un Paese in cui si analizza poco il tipo di calcio che vuoi fare. Io pago la mia personalità, quella che avevo da giocatore: ero sempre grintoso e indiavolato. Ma tutte le esperienze che ho fatto da allenatore sono state positive e mi hanno lasciato tanto. Non ho lasciato tragedie, eppure sembro uno scappato di casa. Bisogna guardare i dati: viviamo in uno sport dove l'episodio ti condanna. Le mie sono state tutte esperienze positive. Poi va bene così, cavalchiamo l'onda, ci sto. Ma faccio questo mestiere con grande passione, ho il fuoco dentro e ho a che fare con gente per bene.

Ho fatto un cambiamento in questi anni, ci ho lavorato e ho fatto un percorso. Ora devo dare il meglio di me con i miei giocatori. Ho accettato delle cose anche con i miei figli e sono cambiato per avere un rapporto migliore con loro. Lo stesso vale con i giocatori. Prima non mi divertivo come adesso, perché sono migliorato. Cosa facciamo noi per interagire con loro? Non pensiamo a come abbiamo vissuto noi, ma pensiamo a farli esprimere al massimo, anche con cose diverse che dobbiamo accettare."

Mandas ha portato punti..."Ho fatto di tutto per farlo rimanere qui. Quando sono arrivato, gli mancava giocare. È indietro nel gioco con i piedi e deve ancora migliorare. È un portiere che è tanta roba. Soffriva anche la pressione di Provedel, la scelta di mettergli Motta vicino è stata azzeccata. Sta facendo grandi cose e ha ancora margini di miglioramento".

Su Pinamonti e il gol "Deve stare tranquillo. A me dispiace fare delle scelte, oggi anche Noslin ha fatto un primo tempo incredibile. Poi è giusto che lui sia incazzato con me o con sé stesso. Arriverà il suo momento: è un ragazzo per bene e intelligente, che va sempre in doppia cifra. È arrivato in una condizione precaria e sono contento del gol che ha fatto. Ci può dare una grande mano."

Sulla ripresa "Volevamo giocare stesso modo del primo tempo. Abbiamo perso tanti palloni e correvamo indietro. Oggi abbiamo palleggiato in maniera diversa. Si parte sempre da un concetto: quando non sei aggressivo, sei una via di mezzo. Questo è stato l'errore più grande del secondo tempo."

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