Lazio o Reggina? Per Lotito la strada è obbligata! Altrimenti...
Forse ci siamo davvero, o forse no. Una cosa è sicura: Lotito potrebbe essere chiamato a scegliere tra Lazio e Reggina nel caso in cui decidesse di portare avanti fino in fondo l’acquisizione del club calabrese. Non si tratterebbe, almeno nell’immediato, di un obbligo automatico. La questione nascerebbe soltanto nel momento in cui il progetto dovesse crescere e riportare la Reggina nel calcio professionistico.
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Il tema è ormai noto: la normativa sulla multiproprietà impedisce allo stesso proprietario di controllare due club professionistici, quindi dalla Serie C in su. La norma entrerà pienamente in vigore dal 1° luglio 2028, dopo la proroga concessa nei mesi scorsi. Fino a quel momento, dunque, ci sarà una finestra temporale utile per sistemare eventuali situazioni considerate non compatibili con il regolamento.
Cosa dice davvero il regolamento?
Come spiegato da Il Tempo, questo scenario permetterebbe a Lotito di acquistare la Reggina senza ostacoli immediati. Il motivo è semplice: oggi il club amaranto milita in Serie D, quindi fuori dal perimetro del professionismo. In questa fase, quindi, non ci sarebbe una violazione diretta della regola sulla multiproprietà. Il problema si porrebbe più avanti, nel caso in cui Lotito riuscisse a riportare la Reggina in Serie C. A quel punto il club calabrese entrerebbe ufficialmente nel calcio professionistico e la situazione cambierebbe in maniera sostanziale. Se al 1° luglio 2028 la Reggina dovesse trovarsi tra i professionisti, il presidente della Lazio sarebbe obbligato a cedere una delle due società entro i tempi stabiliti dal regolamento.
La strada è molto chiara
La strada, quindi, sarebbe chiara: o Lazio o Reggina. Non entrambe, almeno non nel professionismo e non con la stessa proprietà. In caso contrario, se non venisse rispettato l’obbligo di cessione, la conseguenza sarebbe molto pesante: ai club coinvolti potrebbe essere revocato il titolo sportivo. Uno scenario estremo, ma previsto dalle norme.
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