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La Lazio saluta Pedro e la stagione in un Olimpico desolante: 2-1 al Pisa

Edoardo Benedetti
La Lazio saluta Pedro, autore dell'ennesima perla in biancoceleste, e la stagione in un un Olimpico desolante: 2-1 contro il Pisa in rimonta

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Primo tempo

Pronti, via e il Pisa spaventa subito la Lazio: recupero palla molto aggressivo e tiro a giro di Vural dopo neanche un minuto di partita. Il pallone esce di millimetri rispetto al palo alla sinistra di Furlanetto. Risponde subito la squadra di Sarri: Cancellieri innesca in area Pedro, che la acchitta per Belahyane.

Tiro velenoso del marocchino, che si spegne di un metro sopra la traversa di Semper. Cancellieri prova ad approfittare, al 6', di un errore di Bozhinov in costruzione, ma si attarda a calciare e viene chiuso da Canestrelli. Un minuto dopo propizia una sovrapposizione di Marusic in corsia: tiro violento del montenegrino, che si infrange sul palo.

Al 12' Pedro cerca la gioia personale, ma Semper fa un miracolo e allunga il suo destro in angolo. Al 24', dopo una fase di difesa con blocco basso, il Pisa la sblocca in contropiede: Aebischer ruba palla a Belahyane e strappa, poi crossa per Moreo. Il numero 32 nerazzurro, lasciato colpevolmente solo dalla difesa di casa, insacca e manda avanti i suoi.

Due minuti più tardi serve un miracolo di Furlanetto su Angori per evitare anche il raddoppio ospite. La Lazio si sveglia e la ribalta in pochi minuti. Belahyane serve Dele-Bashiru con una magia, poi il nigeriano è bravissimo a uncinare il pallone al limite e battere Semper. Il portiere croato si arrende anche a Pedro: scambio corto con Noslin e mancino perfetto, che si infila all'angolino per il sorpasso degli uomini di Sarri.

Secondo tempo

Il primo squillo della ripresa è di Noslin, che svetta su Calabresi per incornare un cross di Dele-Bashiru. Colpo di testa debole, raccolto tra le braccia agevolmente da Semper. L'olandese ci prova ancora, ma si fa ipnotizzare ancora da Semper, bravo a respingere di piede il suo tentativo col destro.

A pochi secondi dallo scoccare dell'ora di gioco è tempo di ovazione per Pedro: lascia la Lazio tra gli applausi del suo pubblico e non solo. Un tributo meritato e che forse, in un contesto diverso, avrebbe assunto un significato completamente diverso. Neanche al terzo tentativo Noslin riesce a trovare il gol.

Pellegrini lo mette nuovamente a tu per tu con Semper, ma stavolta l'ex Verona scivola al momento della battuta a rete e manda clamorosamente sul fondo. Viene salvato, almeno parzialmente, dalla sua posizione: era in fuorigioco al momento del lancio. Poco dopo cerca fortuna, senza successo, Marusic, dalla distanza.

Noslin, quantomeno, insiste: si libera in corsia e crossa, ma Dia non arriva in tempo in area piccola per ribadire a porta completamente sguarnita. Al 76' trema ancora la panchina di Sarri: Furlanetto zoppica dopo un'uscita alta, ma prova a continuare la sua partita mentre testa le condizioni della gamba destra. Nel finale c'è tempo anche per l'esordio di Przyborek e un altro riflesso di Semper su un'azione personale di Maldini.