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Lazio, presentato l’esposto alla procura federale dopo i cori a Bakayoko

redazionecittaceleste

I cori partiti dai tifosi della Lazio nei confronti di Bakayoko non sono andati già ai rossoneri che hanno deciso di fare chiarezza

L'intenzione da parte dei rossoneri di agire per vie legali nei confronti della Lazio e dei suoi tifosi era nell'aria. Solo che con il tempo, quella che sembrava una minaccia alla fine è diventata realtà. Il club meneghino, dopo alcune ore dal fischio finale della sfida con i capitolini, ha deciso di presentare un esposto alla Procura Federale. L'obiettivo è quello di fare chiarezza circa i cori che i sostenitori ospiti, e perciò i biancocelesti, avrebbero rivolto al centrocampista francese Tiemoue Bakayoko. Per molti a muovere i laziali a compiere questo gesto sarebbe stato il colore della pelle del calciatore. In realtà, però, il centrocampista rossonero, insieme al suo compagno Franck Kessié, qualche anno fa si rese protagonista di un gesto ignobile. Dopo una sfida tra i rossoneri e i capitolini, per placare gli animi che stavano dopo una rissa sfiorata, il difensore della Lazio Francesco Acerbi, aveva consegnato loro la sua maglietta. Una sorta di gesto di pace. Ma come hanno risposto i due? Sventolando la sua maglia sotto i propri tifosi. Come se fosse un cimelio di guerra o la testa del nemico. Un gesto che ancora oggi fa male.

Il comunicato

Insomma, con scarsa memoria nei confronti del passato la compagine meneghina ha deciso di far valere le proprie ragioni. Di seguito ecco il comunicato ufficiale comparso sul sito del club rossonero: "AC Milan comunica di aver deciso di presentare un esposto alla Procura Federale, affinché venga fatta chiarezza sui cori provenienti dal settore della tifoseria ospite durante Milan-Lazio".

Lo sfogo di Bakayoko

Questo, invece, è stato il commento del calciatore diretto interessato: "Grazie per la calorosa accoglienza rossonera. Purtroppo mi sono infortunato durante il mio esordio ma la cosa più importante è stato ottenere i tre punti. Alcuni tifosi della Lazio hanno intonato cori razzisti verso di me e mio fratello Kessié. Siamo orgogliosi del colore della nostra pelle. Ho fiducia che il club riuscirà ad identificarli".