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La Lazio ci prova, ma l’Inter dilaga nel secondo tempo: secondo ko di fila

Il vantaggio iniziale non basta: vincono i nerazzurri che pareggiano gli scontri diretti. Seconda sconfitta consecutiva per i biancocelesti

Lunch match delle grandi occasioni a San Siro. La Lazio vola a Milano per la prima volta in sette giorni per affrontare l’Inter in una gara dalle altissime ambizioni Champions. Una vittoria, infatti, sarebbe fondamentale per i biancocelesti per provare a blindare un posto nell’Europa che conta. Lo sanno bene anche i tifosi, che raggiungono in massa la Lombardia pronti a sostenere la squadra di Sarri. È però quella di Inzaghi a partire meglio: già al 5’ ci prova Brozovic da fuori, ma è bravissimo Provedel ad allungarsi e deviare. Decisivo poi ancora sulla ribattuta di Dimarco il portiere. Risponde subito la Lazio con Immobile un minuto dopo. Il capitano impegna Onana che devia in angolo, ma il guardalinee segnala poi il fuorigioco. Al 20’ arriva il primo giallo del match: lo prende Zaccagni per un fallo su Barella.

L’Inter prova a fare la partita, al 22’ è Mkhitaryan a calciare impegnando Provedel. Tre minuti dopo ancora l’armeno rischia di gelare la Lazio. D’Ambrosio recupera su Luis Alberto e serve Correa, l’argentino mette dentro una palla bassa per Mkhitaryan che calcia e batte Provedel che questa volta non può nulla. Dopo un controllo al Var, però, Guida annulla per fuorigioco dell’ex biancoceleste. È l’allarme che sveglia la Lazio. Al 30’ Onana serve Acerbi che, attaccato da Felipe Anderson, scivola e perde palla. Immobile serve Felipe, che dopo un uno-due con Luis Alberto, calcia e batte Onana per il vantaggio della Lazio. Cinque minuti dopo D’Ambrosio stende Zaccagni e viene ammonito. Al 37’ ancora Mkhitaryan spaventa Provedel con un tiro da fuori che esce di poco. Sempre da fuori ci prova Barella tre minuti dopo: palla a lato del portiere biancoceleste, i nerazzurri faticano a entrare in area.

Prova allora a rispondere la Lazio al 41’: ci prova ancora Immobile, servito da Felipe Anderson sul filo del fuorigioco: il capitano calcia alto, ma si alza anche la bandierina. All’inizio dell’unico minuto di recupero concesso è però ancora disastroso Acerbi, che scivola regalando palla a Zaccagni che serve Immobile, il capitano calcia benissimo a giro sul secondo palo ma Onana è bravissimo a respingere. La palla arriva a Felipe Anderson, ma è provvidenziale la deviazione di Bastoni. Sul corner ci prova Romagnoli di testa, ma Onana para e decreta la fine del primo tempo. Alla ripresa fuori l’ammonito D’Ambrosio, dentro Dumfries. Non cambia la Lazio, che è però costretta a farlo al 51’: problemi fisici per Cataldi, al suo posto entra Vecino. Due minuti dopo ancora Barella spaventa dal limite Provedel. Al 57’ Zaccagni viene placcato da Darmian, ma Guida non ammonisce.

Pericolosissima la Lazio sugli sviluppi di un corner: calcia Luis Alberto, para Onana. Al 61’ cambia Inzaghi: fuori Mkhitaryan e Correa e dentro Calhanoglu e Lautaro. Inevitabile un minuto dopo il giallo per Bastoni che ferma una ripartenza di Felipe Anderson. Al 65’ è ancora l’Inter che prova a riprendere la gara: va al tiro Dimarco dal limite, salva tutto Provedel con una grandissima parata. L’azione prosegue e Dumfries si divora un gol: ora la Lazio fatica a respingere le offensive nerazzurre. Cambia ancora Sarri con la classica staffetta offensiva: esce Immobile al 68’, dentro Pedro. Tre minuti dopo cambia ancora Inzaghi: fuori Bastoni, dentro Gosens. Piazzata malissimo la linea difensiva biancoceleste al 72’: Lautaro si invola verso la porta ma è gigantesco Casale in recupero sull’argentino. Non può nulla la Lazio sull’assist di Lukaku per Lautaro cinque minuti dopo: l’argentino anticipa tutti in scivolata e pareggia i conti.

Passano undici minuti e l’Inter segna ancora: altro assist di Lukaku, questa volta per Gosens, che in acrobazia batte Provedel per il 2-1 nerazzurro. Il tedesco si fa male cadendo sulla spalla: costretto al cambio Inzaghi, entra de Vrij. La Lazio protesta per un fallo a inizio azione su Pedro, ma per Guida non c’è nulla. Cambia allora anche Sarri, fuori Marusic e Hysaj, dentro Lazzari e Pellegrini. La Lazio si riversa in avanti alla ricerca del pareggio, ma pasticcia in difesa. Sbaglia Vecino che mette Lautaro da solo davanti a Provedel: il portiere para ma la palla resta a disposizione dell’argentino che fa 3-1. Guida concede sei minuti di recupero, i tentativi della Lazio però non portano a nulla. Arriva la fine del match - con l'ammonizione a Romagnoli che, diffidato, salterà il Sassuolo - e la seconda sconfitta consecutiva per i biancocelesti. Ora testa al Sassuolo per ripartire subito verso una fondamentale qualificazione in Champions League.