Città Celeste Lazio News Rocca: "Dovere istituzionale ascoltare una manifestazione così ampia"

Rocca: "Dovere istituzionale ascoltare una manifestazione così ampia"

Riccardo Focolari
Il presidente Rocca racconta ai microfoni di Adnkronos la situazione del Flaminio, tornando anche sulla manifestazione del tifo biancoceleste

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Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, concede un'intervista ai microfoni di Adnkronos dove torna sulla sua presenza alla manifestazione del tifo biancoceleste dello scorso 2 luglio e racconta il suo punto di vista sulla situazione Flaminio. Di seguito le sue parole.

"Sono andato per ascoltare, non per decidere il proprietario della Lazio o per interferire nella gestione di una società privata. Non ho aderito a insulti o invettive contro qualcuno. Ho incontrato migliaia di persone che manifestavano pacificamente e che esprimevano una sofferenza, un disagio e un forte senso di appartenenza. Un presidente di Regione non può considerare irrilevante una mobilitazione così ampia. Sono un tifoso della Lazio, non l’ho mai nascosto, ma sono prima di tutto il presidente di tutti i cittadini del Lazio.

Il calcio è identità, memoria familiare, comunità. La politica non deve impossessarsene, ma le istituzioni hanno il dovere di ascoltare. Proprio perché il presidente Lotito è un parlamentare della maggioranza di centrodestra, la mia presenza dimostra che non vi era alcuna convenienza politica. Vi era solo il rispetto per una comunità che chiedeva di essere ascoltata.

La Lazio ha formalmente presentato al Comune il progetto di riqualificazione dello stadio Flaminio e il percorso amministrativo è stato avviato. L’obiettivo è quello di arrivare al nuovo impianto nel 2029. Il Flaminio è un bene straordinario, ma sottoposto a vincoli e inserito in una zona delicata sotto il profilo urbanistico e della mobilità. Occorre conciliare la tutela dell’opera di Nervi con le esigenze di uno stadio moderno e funzionale.

I nuovi stadi di Roma e Lazio rappresentano grandi opportunità per il territorio. Significano investimenti, lavoro, rigenerazione urbana, nuovi servizi, turismo e la possibilità per Roma di tornare a competere con le principali capitali europee nell’organizzazione dei grandi eventi. La Regione darà il proprio contributo e farà tutto il possibile affinché entrambi i progetti si realizzino nei tempi previsti."