Lazio, eppur ti muovi: Sarri detta la via, la ripresa è lenta ma continua
Eppure non tutto è perduto, eppure ripartire si può. Il morale è basso, ma Sarri vede il bicchiere mezzo pieno e lo ripeterà anche oggi alla ripresa alla Lazio. Non si può guarire un giorno, la strada è quella giusta: questo il pensiero dell’allenatore, con tante giornate ancora da giocare e due sole squadre impegnate in un campionato a parte, mentre le altre continuano a lasciare punti per strada. A un livello tale, classifica alla mano, che con appena quattro punti la Lazio sarebbe già oggi al quarto posto. Aumentano i rimpianti, ovvio, ma anche la consapevolezza che forse dal punto di vista dei risultati lo scenario biancoceleste non è drammatico come qualcuno vuole far credere. Poi c’è il discorso del gioco, ma quello è un altro aspetto.
Non è la Lazio più bella mai vista, ma da qui ad affermare che si tratti della più brutta possibile ci passano anni difficili che forse in tanti hanno dimenticato, abituatisi ormai a scenari da palati fini. Il gioco va ritrovato, ma va trovata soprattutto la chiave per superare delle problematiche intrinseche di questa Lazio: l’incredibile capacità di gettare punti al vento è una di queste. Sono 10 quelli persi quest’anno da situazioni di vantaggio, 12 al primo anno di Sarri e 22 la scorsa stagione, per un totale di 44 punti buttati negli ultimi tre anni. Limite enorme di una squadra che avrebbe altrimenti potuto raggiungere risultati ancor più importanti e limite a cui sembra difficile mettere un freno.
E poi c’è il discorso della fase offensiva, la vera croce di questa stagione ora che anche la difesa - inciampi a parte - è tornata a essere delizia. Nove gol nelle ultime dieci gare, sette vittorie su dieci ottenute con un solo gol di vantaggio, percentuali realizzative al minimo e difficoltà a concludere in porta. Tutte problematiche che passano soprattutto per la ripresa degli esterni. Anche qui, a Verona si sono intravisti segnali di ripresa. La speranza è che siano quelli definitivi. Le prossime due gare dovranno svelarlo.
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