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Lazio-Spezia, il meglio ed il peggio: sprazzi di vero Leiva, Immobile è sfinito

redazionecittaceleste

Il meglio ed il peggio di Lazio-Spezia

Un pomeriggio da cuore e batticuore all'Olimpico. La Lazio si fa ingabbiare dal gioco aggressivo dello Spezia di Italiano, ma poi passa con Lazzari, si fa riprendere dalla prodezza di Verde, e rimette la freccia con il rigore di Caicedo. In zona Caicedo, ovviamente. Il sabato pre pasquale porta buone nuove in casa Lazio, la quale si rilancia in vista del finale di campionato e punta di nuovo al quarto posto che vuol dire Champions League. La Roma pareggia a Sassuolo, Inzaghi ed i suoi sorpassano i cugini. Andiamo a vedere, ora, il meglio ed il peggio del match nel dettaglio.

Lazio-Spezia, il meglio

LEIVA - Sprazzi di vero Lucas. Il brasiliano sembra aver recuperato lo smalto dei tempi migliori, oggi esce dal campo anche con qualche minuto d'anticipo rispetto al solito. Gioca bene, recupera palloni, picchia quando serve. Il gol di Lazzari nasce proprio dal suo intercetto che ha trasformato l'azione da inoffensiva ad offensiva.

ACERBI - Si prende in marcatura il giovane Roberto Piccoli, giocatore più in forma tra i liguri. Non si passa, non vede spazio né palloni il ragazzo di proprietà dell'Atalanta. Merito di Ace che inscena una gara encomiabile. Avrebbe potuto anche segnare, se Correa non fosse stato egoista nell'ignorarlo al minuto 53.

Lazio-Spezia, il peggio

IMMOBILE - Fatelo riposare, per favore! Il numero 17 a malapena si tiene in piedi, e si vede da come gioca. Le difficoltà si evincono dalle scelte di Ciro, sempre poco lucido nell'ultimo passaggio o nella conclusione.

CORREA - Serve l'assist vincente a Lazzari, ma per il resto la partita non è giocata granché bene. Ad inizio match si divora il gol dell'1-0, e non passa ad Acerbi un pallone che sarebbe diventato, al 100%, un gol. Gli attaccanti di Inzaghi sono in fase calante. Tranne Caicedo, oggi risolvitore di guai.