Quello accaduto ieri era un epilogo già scritto. Sarri ha fatto di tutto per evitare il peggio ma dopo il patto di Auronzo è stato tradito

Formello

Lazio, lo staff biancoceleste lascia il centro sportivo di Formello - VIDEO

Un epilogo, quello visto ieri, che sembrava forse inevitabile, già scritto. Alla 20esima giornata la Lazio era a quota 33 punti, al sesto posto e a -1 dal quarto posto. Dopo 8 giornate il distacco dal quarto posto è di 11 lunghezze. Troppo. Nelle ultime 7 partite son arrivate 5 sconfitte: 16 quelle totali su 39 incontri stagionali. Solo a Pescara, in Serie B (dove chiuse con 19 sconfitte) Sarri aveva fatto peggio. La Lazio invece aveva collezionato 12 ko solo nella stagione 2009/10, finendo la stagione al dodicesimo posto. Ma Sarri, che di responsabilità comunque ne ha e ne ha avute, ha fatto di tutto per evitare il peggio.

Vecino

Cene, confronti, allenamenti ridotti e un atteggiamento tattico diverso. In estate era rimasto per i giocatori, ad Auronzo aveva stretto un patto con loro ed è stato tradito. Lo aveva capito prima di tutti, e forse anche l'unico che lo ha fatto: la "vecchia guardia" non avrebbe più dato quel 110%. Per questo aveva provato a battere i pugni con Lotito. Per questo voleva Milik, Berardi, uno fra Frattesi e Zielinksi. Non X e Y. Sarri il destino della Lazio alla fine non è riuscito a cambiarlo, come prima di lui Inzaghi, Pioli o Delio Rossi. Alla fine è caduto lui, tra i colpi dello spogliatoio.

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