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Lazio-Verona, Irrati senza infamia e senza lode: conduzione sufficiente

redazionecittaceleste

Il punto sugli avvenimenti da moviola nella sfida tra i biancocelesti e il Verona. Analizzata la prova di Massimiliano Irrati di Pistoia

Primo tempo

Ovviamente osservato speciale Massimiliano Irrati, fischietto designato per Lazio-Verona, dopo le polemiche biancocelesti al termine della gara con il Napoli. Partita che inizia dando subito l'idea di una sfida molto fisica. Irrati spezzetta a più riprese la gara già nei primi 5 minuti di gara. Match che dopo un inizio fisico si ammorbidisce e il fischietto di Pistoia si vede poco nei primi 20 minuti. Timide poteste biancocelesti al 24° quando Basic va giù in area di rigore. Il contatto c'è ma è frutto di uno spalla a spalla regolare giustamente Irrati lascia correre. Al 34° arriva il primo giallo della partita che è a tinte gialloblù che suscita un boato ironico da parte dei tifosi biancocelesti. Mano ancora al taschino per Irrati al minuto 43 che, dopo Veloso, ammonisce anche Ceccherini reo di aver steso Zaccagni dopo che quest'ultimo lo aveva saltato con un tunnel.

Secondo tempo

Partenza un po' troppo aggressiva quella del Verona nella ripresa. Irrati mette subito le cose in chiaro fischiando 3 volte nei primi tre minuti ai danni degli scaligeri. Primo quarto d'ora che, eccezion fatta per i richiami ai giocatori del Verona, scorre via senza particolari emozioni sia dal punto di vista del gioco che della moviola. Continua la festa del giallo per gli scaligeri: al 63° Coppola riceve il giallo dopo aver steso Zaccagni, autentico incubo dei veneti sul versante sinistro. Due minuti dopo salgono a 4 gli ammoniti del Verona, questa volta il cartellino è ai danni di Murillo, da poco entrato. Al 78° arriva l'immancabile giallo per proteste per i biancocelesti, destinatario Luis Alberto. Un minuto dopo il giallo arriva per Hien anche lui per aver abbattuto un irreprensibile Mattia Zaccagni. Giusta l'ammonizione all'83 per Hysaj che spende un intelligente fallo tattico fermando la pericolosa ripartenza scaligera. Di poco ma c'è la posizione di off-side di Cancellieri che si vede annullare al 90° il suo primo gol biancoceleste.