RIVIVI IL LIVE | Lazio, la protesta contro Lotito: l'evento e i messaggi degli ospiti - FT&VD
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AGGIORNAMENTO ORE 23:10 -: Parte My Way di Frank Sinatra, poi sarà tempo di dj set e musica.
AGGIORNAMENTO ORE 23:05 -: Sul palco salgono Mattia Briga. Il cantante si esibisce prima con "Ciao Papà", e poi con il nuovo brano "Pioverà". Brano dedicato alla Lazio, ma anche a Luciano Re Cecconi, Vincenzo Paparelli e Gabriele Sandri.
AGGIORNAMENTO ORE 22.35 -: Nuovo giro di videomessaggi. Stavolta, però, sono alcuni calciatori attuali a parlare. Tra laziali ed ex biancocelesti, il primo a parlare è Luis Alberto: "Vi mando un abbraccio, certe persone sono ancora lì. Forza, in questo momento difficile. Siamo tutti con voi, siete la migliore tifoseria del mondo". Poi tocca a Felipe Caicedo: "Ciao dal Panterone, in bocca al lupo ai tifosi laziali. Questo atto d’amore spero possa essere ascoltato e che la Lazio possa tornare a essere grande di nuovo. Vi voglio bene".
Quindi tocca a Michael Folorunsho: "Vi voglio bene, un abbraccio forte, laziali". Poi a Emanuele Valeri: "Un saluto ai miei amici e fratelli laziali". E, infine, ad Alessio Romagnoli. Queste le sue parole: "Mando questo video per augurarvi una buona giornata. Colgo l’occasione per salutarvi e ringraziarvi, dopo quattro anni lascio questo club. Siete stati fondamentali per me. Mi avete dato tantissimo amore. Il rammarico è non avervi salutato bene allo stadio, sappiamo, però, la situazione. Avremo modo di salutarci presto. Volevo essere uno di voi in campo, spero abbiate apprezzato. Grazie a tutti".
AGGIORNAMENTO 22:20 -: Parla Adelmo Eufemi, vincitore della Coppa Italia con la Lazio nel 1958. Queste le sue parole: "Non ho mai visto una cosa del genere. Quando firmai scelsi l'aquila e non la lupa, non c'è cosa più bella. Da bambino ero juventino e volevo imitare Carlo Parola. C'era tensione all'epoca, io non potevo giocare la finale, ero squalificato dal Governo italiano. Lazio-Napoli del 1962 doveva finire 1-0, Seghedoni aveva segnato. Il presidente Siliato minacciò di ritirare la squadra dal campionato".
AGGIORNAMENTO 22:10 - Prosegue il giro di videomessaggi. Il primo a parlare è Hernanes: "Vorrei essere lì, un abbraccio di supporto sperando che la situazione di risolva il più presto e che possiate sognare una grande Lazio".
Poi tocca a Delio Rossi: "Ho avuto la fortuna di allenare la Lazio, la squadra non è dei giocatori, degli allenatori o dei presidenti, ma solo dei suoi tifosi".
Poi parla Christian Brocchi: "Sono legatissimo alla Lazio, spero di rivedervi presto allo stadio. Senza di voi non è Lazio, non è calcio. Entravo in campo e riuscivate a trasmettermi una grande adrenalina".
Roberto Baronio: "Un grande abbraccio, non potrò esserci alla vostra bellissima festa. Non sbagliate mai. Sempre forza Lazio".
Cristian Ledesma, che ha lasciato la Lazio in questi giornii dopo l'esperienza da allenatore dell'Under-17, ha dichiarato: "La Lazio è troppo importane per me, sono orgoglioso di aver combattuto per questi colori e aver difeso la Lazio in campo".
Poi Daniele Portanova: "Non saremo presenti per questioni lavorative, ma con la testa e con il cuore saremo lì insieme a tutto il popolo laziale. Sarete tantissimi, non mollate mai".
E infine Stefano Mauri: "Da capitano ho difeso e ho lottato con tutto me stesso per questi meravigliosi colori, in campo e fuori. Vivere una situazione del genere fa veramente male, tutti insieme dobbiamo riportare la Lazio dove merita, l’aquila deve tornare a volare".
AGGIORNAMENTO 22:05 -: Sale sul palco Pino Insegno. Di seguito le sue parole: "Non potevo non essere qui stasera, la faccia ce l’ho sempre messa. Che bello rivedervi. Non sapete l’orgoglio di stare in mezzo a voi. Ho fatto quattro figli maschi, tutti laziali. Uno lo abbiamo incastrato stasera. È nato il 9 gennaio ed è in mezzo a noi. Voi siete 25.000, ma ce ne stanno altri 10.000 a Corso Francia. Non sapete la difficoltà per arrivare, ma quanto è bello incrociare le maglie biancazzurre. I miei figli mi hanno chiesto: "Quando torneremo allo stadio?", e gli ho risposto dicendo: "Quando vedremo quelle due date su Wikipedia".
AGGIORNAMENTO 22:00 -: Prende parola sul palco il figlio di Vincenzo Paparelli, Gabriele. Queste le sue parole: "È stato difficile parlare a mia figlia della lazialità. Un’emozione così grande si vive raramente. Abbiamo bisogno di lazialità, di stringerci la mano e stare faccia a faccia. A mia figlia ho detto poche parole, sta capendo cos’è la lazialità vivendo lo stadio e la Lazio. Inizia a percepire l’infinito amore che date a me e alla mia famiglia. Non so come faccio a ripagare tutto questo amore. Mio padre era un ragazzo quando è morto in Curva, aveva solo 33 anni. Era un tifoso, era uno di noi. Lui andava in Curva, questo deve essere chiara a tutti, soprattutto a chi ci gestisce. Più di così non so cosa posso volere".
AGGIORNAMENTO 21:55 -: Segue un altro videomessaggio, quello di Juan Sebastián Verón: "Volevo essere presente a questo momento, sono contento di aver fatto parte della storia della Lazio. So cosa significa far parte di una grandissima società e squadra. Tenete duro, spero che questo momento passi per ricominciare una storia all’altezza di una società immensa come la Lazio. Vi abbraccio, vi voglio bene, grazie per l’affetto come mi ricordate. Vi ricordo con amore, rispetto e onore, un abbraccio a tutti e sempre forza Lazio. Non mollate mai".
AGGIORNAMENTO 21:50-: Anche Beppe Signori ha voluto essere presente oggi attraverso un videomessaggio: "Non ho mai dimenticato l’11 giugno 1995, quando siete scesi in piazza per non farmi andare via".
AGGIORNAMENTO 21:45 -: Anche Giuseppe Pancaro e Dario Marcolin hanno inviato un videomessaggio: "Mi dispiace non essere lì stasera, vi porto sempre nel cuore, un abbraccio a tutti", le parole dell'ex terzino. "Voglio essere presente anche solo con un video. Un abbraccio a tutti ", quelle di Marcolin.
AGGIORNAMENTO 21:40 -: Stavolta è il turno di Giampiero Pinzi, sempre tramite videomessaggio. Queste le sue parole: "Ho avuto la fortuna di condividere il campo e lo spogliatoio con tanti campioni. Stare alla Lazio è stata una grande emozione, ho i brividi solo a ripensarci. L'augurio è di rivedere una Lazio ambiziosa, competitiva. Mio padre mi diceva sempre: "La Lazio è della sua gente".
AGGIORNAMENTO 21:35 -: Viene proiettato un altro videomessaggio, quello di Alessandro Nesta. Di seguito le sue parole:"È da tempo che non ci sentiamo e vediamo, ma siete sempre nel mio cuore. Spero sia una grande festa, un grande abbraccio e forza Lazio".
AGGIORNAMENTO 21:25 -: Parla anche Tommaso Paradiso. Di seguito le sue parole: "L'applauso va a questa sparuta minoranza. L’evento di oggi non riguarda un gruppo di persone, i tifosi singoli. Questo è il popolo laziale tutto. Sono le famiglie della Lazio. Ho visto bambini, nonni , padri, madri. Tutto un popolo contro uno. L’importante è esserci, il resto non conta. Io non ho vissuto la Lazio in B, mi parlano tutti di quella unione, nulla poteva affossarci. Ora c’è qualcuno che ha detto che dobbiamo smettere di sognare, che dobbiamo fare ciò che dice lui. Noi non siamo disposti a farlo".
AGGIORNAMENTO 21:20 -: Anche il videomessaggio di Stefano Meloccaro, inviato per Sky Sport e oggi impegnato a Wimbledon. Queste le sue parole: "Wimbledon fa sognare. Ci sono delle analogie con la storia della Lazio, ha fatto sognare i tifosi per cento e più anni. Sognare è la cosa più importante. Ora, per tanti motivi i tifosi, della Lazio hanno smesso di sognare, non va bene. Va risolta la situazione. Quando un tifoso non riesce più a sognare è la negazione dell’essere tifosi. Io sono con voi, voglio bene a tutti noi".
AGGIORNAMENTO 21:15 -: Viene proiettato un videomessaggio di Enrico Montesano. Queste le sue parole: "Oltre il risultato, oltre la gestione, che ora è più un’indigestione. Non la digeriamo più, ci rimane sullo stomaco. Faccio i complimenti ai cugini tifosi della Reggina, mo vie' er bello… Facile essere della Lazio quando le cose vanno bene, mo bisogna essere della Lazio. Avete fatto bene a riunirvi tutti qui questa sera, col cuore sono lì con voi".
AGGIORNAMENTO 21:05 -: Parte "Sto qua per te". Si esibisce sul palco Gianmarco Dottori.
AGGIORNAMENTO 21:00 -: Parola a Federico Palmaroli, autore de Le più belle frasi di Osho: "Sono molto contento, soprattutto perché anche chi contestava la Curva ora è qui. Questa cosa un po' mi fa ridere. L’importante è che alla fine ci siamo ritrovati tutti qui. La nostra patria è la Lazio, chi se ne frega del resto. Ho un figlio di un anno a cui ho già messo da parte la maglia dei -9. Voglio che trovi una squadra che lo renda orgoglioso di poter sognare quando avrà la capacità di poter tifare".
AGGIORNAMENTO 20:55 -: Parla Marco Chiaron Casoni, presidente della Fondazione Lazio: "Mio nonno fu vicepresidente della polisportiva durante la guerra. Mia nonna non capiva nulla di sport, ma, essendo di buon cuore, organizzava un ospedale da campo durante la guerra per i laziali. Da lì sappiamo cosa significa essere laziali. Per noi in famiglia si era laziali e basta. Ho vissuto tanto lontano da Roma, ma ho sempre seguito tutte le trasferte. Soffro troppo questo momento. Non possiamo permetterci di perdere una generazione di laziali. Insegnate ai vostri figli e ai vostri ragazzi cosa significa essere laziali. Come Fondazione Lazio, stiamo organizzando una serie di incontri nelle scuole per raccontare la Lazio e la lazialità. C'è una buona notizia: è iniziato il percorso di riassegnazione della torretta alla Federazione, quindi a breve tornerà in nostro possesso. La Lazio non è solo calcio, è tutta la vita. Il sogno di mio padre? Quello di dare una mano, impegnarsi a salvaguardare la lazialità. Mio padre voleva che la Lazio esistesse per tutta la vita".
AGGIORNAMENTO ORE 20:45 -: Parla anche Alessandro Di Battista: " Io sono sono appassionato di calcio, ma soprattutto malato di Lazio. Solo i laziali sanno cosa significa tifare la Lazio. Non si può capire la lazialità senza aver avuto la fortuna di essere stati della Lazio. Ringrazio tutti quelli oggi sono qui in piazza, i gruppi organizzati. Quel tirannucolo verrà spazzato via dalla storia. Quel giorno arriverà, e sarà più del 26 maggio, una liberazione totale. Sarà la liberazione da questo gestoretto, che forse è anche della Roma. Non molleremo fino alla fine, ci libereremo di questo personaggio. Che presidente non è mai stato. Non andare allo stadio è un sacrificio enorme ma giusto, il calcio è di chi lo ama e di chi ricorda questa cazzo di storia. Saremo di esempio anche per le altre tifoserie".
AGGIORNAMENTO ORE 20:3o -: Anche Masi è intervenuto dal palco. Queste le sue parole: "I club italiani sono molto attenzionati dai fondi, specie quelli americani. Non perché sono tifosi di calcio, ma perché vedono un interesse economico e comunicativo e una possibile crescita. Questo spinge a investire. Un fondo americano è interessato al Frosinone, al Parma e non alla squadra più importante di Roma? È vero che i tifosi sono clienti, ma sono spinti dall'amore che squilibra tutto".
AGGIORNAMENTO ORE 20:25 -: Presente anche Mauro Masi, presidente della Banca del Fucino. Bisignani lo citò nell'articolo "Lotito come Nerone? Se il mondo Lazio brucia", pubblicato sulle colonne de Il Tempo.
AGGIORNAMENTO ORE 20:15 -: Parla anche Luigi Bisignani. Queste le sue parole: "Una grandissima emozione essere qui. La stessa emozione che avevo a dieci anni, quando facevo il raccattapalle qui al Flaminio, o la stessa emozione del 2000, quando avevamo un presidente come Sergio Cragnotti. Faccio un applauso a un uomo che ci ha fatto sognare e oggi ci guarda dal cielo, Sven-Goran Eriksson. Il Tempo ha dato voce a tutti noi, voglio ringraziare il direttore, Capezzone. La politica non può rimanere a guardare, lo ha detto anche il presidente Rocca. Questo popolo ha portato avanti una grande protesta, presa a modello anche dai tifosi del Torino. La Lazio è appetibile? Il Frosinone è stato acquistato da un fondo americano. La Lazio è appetibile perché ha un grande pubblico".
AGGIORNAMENTO ORE 20:10 -: Cominciano gli interventi dal palco. Le parole del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, presente al corteo dei tifosi laziali contro la gestione societaria di Lotito: "Un'emozione grande vedere un popolo in movimento. Il grido di dolore di questo popolo va ascoltato, da presidente della Regione, a prescindere dal fatto che io sia laziale. Merita risposte, la gente laziale. Il popolo laziale ha amato anche nei momenti più difficili e oggi vedere che questa passione e questo amore sono a rischio, mi fa soffrire. Perciò mi sono detto devo andare, devo ascoltare. Non possiamo essere ostaggi di questa situazione".
AGGIORNAMENTO ORE 19:45 -: Parola al tifo organizzato biancoceleste dal palco dell'evento: "La Lazio è dove sono i laziali. Dentro Formello non c'è Lazio, senza i laziali. Oggi qui c'è la Lazio, la nostra famiglia, la nostre tradizione. Vogliamo difenderci da un oppressore, che tiene in ostaggio migliaia di persone. O lui o noi: libera la Lazio! Vogliamo difenderci da un carceriere, che tiene imprigionati tutti i suoi tifosi per fare solo ed esclusivamente i suoi interessi. Ci sono bambini di due mesi qui, con i genitori. Ci sono persone anziane, persone che soffrono il caldo, ci sono anche altre tifoserie. Questa battaglia la portiamo avanti per tutti loro. C’è chi ci tiene ostaggio e deve ricordare solo una cosa: né Ottaviano, né Giulio Cesare, nessun potere ha resistito al tempo, di immortale ci sono solo i tifosi della Lazio!".
AGGIORNAMENTO ORE 19:30 -: Al corteo dei tifosi biancocelesti si aggiungono anche i primi ospiti speciali: c'è anche il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, tra le migliaia di tifosi laziali presenti alla manifestazione. Attualmente, sono oltre 20.000 le presenze stimate.
AGGIORNAMENTO ORE 18:30 -: Parte il corteo dei tifosi biancocelesti verso Piazza Ankara. Quattro gli striscioni sfilati in capo: "Libertà", quindi "Liberaci dal male" accompagnato da due mani giunte in preghiera, poi "Maledetti Laziali" e "Scudo e Spada dei Laziali". Le stime, al momento, parlando di oltre 10.000 persone presenti a Ponte Milvio.
AGGIORNAMENTO ORE 18:05 -: La partenza del corteo: alle ore 18:30 i tifosi biancocelesti partiranno da Piazza Consalvi per raggiungere Piazza Ankara.
AGGIORNAMENTO ORE 17:30 -: Inizia in questi minuti il raduno dei tifosi biancocelesti. Il corteo partirà verso Piazza Ankara tra un'ora circa, nel frattempo tante centinaia di tifosi stanno raggiungendo Ponte Milvio per dare vita alla manifestazione.
Terza estate consecutiva in protesta. I laziali si ritrovano a Ponte Milvio, ancora una volta per contestare la gestione societaria operata da Claudio Lotito. L'appuntamento è stato fissato alle 17:30, mentre l'inizio del corteo verso Piazza Ankara, al Flaminio, è previsto per le ore 18:30. La protesta si protrarrà fino a mezzanotte e oltre, con tanti ospiti speciali attesi alla manifestazione e non solo. Segui la diretta scritta del corteo contro Lotito su Cittaceleste.it.
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