Città Celeste Lazio News LIVE | Napoli-Lazio, Gattuso: "Anche per noi è una finale. Su Nuno Tavares..."

LIVE | Napoli-Lazio, Gattuso: "Anche per noi è una finale. Su Nuno Tavares..."

Tommaso Petti
Il tecnico biancoceleste interviene in conferenza stampa da Formello alla vigilia della partita contro i partenopei per presentare la sfida

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Il tecnico biancoceleste, Gennaro Gattuso, alle ore 12:30 interverrà in conferenza stampa alla vigilia della gara di campionato contro il Napoli. Segui la diretta scritta di Cittaceleste.it.

Le aspettative sono cresciute, intorno a voi. Un dolce problema? "Dipende da come uno la vuole vedere. Le pressioni non le abbiamo. Abbiamo la consapevolezza che andremo a giocare su un campo difficile contro una squadra forte anche se in difficoltà. Serve umiltà, bisogna andare forte. Tutte le partite sono difficili. Noi dobbiamo rimanere concentrati, partita dopo partita. Mancano dodici punti all'obiettivo, faremo una festa in caso. Poi mancano tante partite. Non dobbiamo leggere cose... anche quando arriverà quel giorno ci rimetteremo al lavoro con umiltà".

Che atteggiamento ti aspetti? "Spensieratezza, ma rispettando l'avversario. Anche se hanno tanti giocatori fuori riescono a mettere una squadra competitiva. Bisogna guardare i primi settanta minuti di Oporto. Dai miei mi aspetto voglia, voglia di stare in campo e rispondere colpo su colpo. Non abbiamo nulla da perdere, dobbiamo giocare con la nostra mentalità. Allegri è stato il mio capitano e il mio allenatore, la storia dice che non ho mai vinto contro di lui. Chiacchierato, ma spero di fare un quarto della sua carriera. Lui di stress non muore, anzi: sotto pressione trova spesso il modo di uscirne bene. Domani dovremo essere pronti. Per loro è una finale, lo capisco, ma anche per noi deve esserlo".

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Torni a Napoli con una Lazio capolista... "A Napoli sono stato benissimo, ho vinto anche un trofeo. Ho avuto per poco i tifosi allo stadio. Ma mi è rimasto nel cuore, è stato un onore allenarli. Sia io che il mio staff abbiamo lasciato un buon ricordo, è stato un grandissimo onore e privilegio".

Su Zaccagni e Nuno Tavares "Nuno è ancora un po' in dubbio, non c'è da nascondersi anche se ha fatto tutto. La perdita di Zaccagni è pesante, speriamo duri meno di sei settimane come ho letto. Ha preso una vecchietta al ginocchio, sta lavorando in piscina per smaltire l'edema e prossima settimana farà una nuova risonanza. Pensiamo e speriamo che ci siano note positive. Gudmundsson non andrà in nazionale, abbiamo deciso così. L'obiettivo è di fargli fare qualche minuto nell'amichevole che faremo durante la sosta. Rovella e Marusic ci saranno".

Sulla pressione alta... "L'obiettivo nostro è quello. Andare alto per provare a recuperare palla. A me interessa il baricentro, poi i dati lasciano il tempo che trovano. Quello che mi interessa è il baricentro, le distanze. Se vogliamo commettere l'errore più grande dovremmo andare a Napoli a fare una passeggiata di salute. I giocatori sono i primi ad aver letto che per loro è una finale, che sono in ritiro... oggi abbiamo preparato la partita, la squadra è viva. Sono due settimane che abbiamo lavorato in maniera più blanda, questa settimana abbiamo spinto. Domani dovremo far parlare il rettangolo verde".

Zaccagni partirà con la squadra? "Oggi sarà in stazione per l'abbraccio dei tifosi, domani viaggerà con la macchina. L'ha voluto lui, non noi. Questo per far capire lo spirito. Su Marusic che va in nazionale: vogliamo fargli prendere minuti in queste partite, è già pronto per fare l'allenatore ed è un ragazzo che si conosce molto bene. Sugli altri non mi permetto: l'anno scorso mi trovavo da quel lato, non voglio permettermi. Poi confrontiamo i dati e i carichi di lavoro, ma non ci permetteremmo mai di mettere bocca sul lavoro altrui. La scorsa sosta è stata molto più lunga, questa sarà diversa".

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