L'irruzione di Lotito davanti la settima Commissione del Senato e la lettura di un documento che porterebbe al commissariamento della Figc

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È Giovanni Malagò il nome candidato dalla Serie A come nuovo presidente federale. Una candidatura forte e convinta, quella dell'ex numero uno del CONI, che ha parlato di una "sfida affascinante" e che porterà a "tante riflessioni". Un solo presidente, tra quelli del massimo campionato italiano, si è opposto: si tratta di Claudio Lotito, che non ha fornito il proprio appoggio, preferendo alle elezioni la strada del commissariamento.

Claudio Lotito

Ieri ha fatto irruzione nella settima Commissione del Senato di cui non fa parte, prendendo parola dopo il Ministro dello Sport, Andrea Abodi. Stando a quanto riportato dall'edizione odierna del Corriere dello Sport, Lotito avrebbe iniziato a leggere un documento (secondo qualcuno invitato da Casini, giurista ed ex presidente di Lega) in cui si parlava delle ragioni che avrebbero dovuto portare la FIGC a un commissariamento entro il 30 aprile 2026 sulla base "della legge del 17 ottobre 2003 n.280".

Lotito, poi, ha svelato anche la composizione di questo commissariamento che prevede: 2 subcommissari e un comitato di 5 membri, 3 nominati dalla politica e 2 dalla Fifa, che resterebbero in carica fino al 31 dicembre 2028. Il compito è quello di riformare il calcio italiano senza "rendere conto a nessuno se non al Parlamento". Lotito ha trovato solo l'appoggio parziale di Abodi che scuoteva di tanto in tanto la testa durante la lettura del documento.

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