Il Mago è ormai un punto fermo per la Lazio e i suoi compagni, con i suoi atteggiamenti da leader e trascinatore sia in campo che fuori

Casale

Lazio-Atalanta, Casale: “Lavoriamo per migliorare. Sarri ci ha fatto vedere...” - VIDEO

Ormai la consacrazione è definitiva. Luis Alberto è il faro della Lazio, ma non solo per le sue giocate in mezzo al campo. Il Mago è trascinatore a 360 gradi: in campo lotta, corre e dispensa indicazioni per tutti, stessa cosa se viene sostituito. Ieri contro l'Atalanta Sarri chiama la sostituzione al 56' per far entrare Vecino, che risulterà poi decisivo per la conquista dei tre punti. Lo spagnolo abbraccia l'uruguaiano e inizia la sua seconda e personalissima partita fuori dal terreno di gioco.

Luis Alberto

Il numero 10 infatti non si siede quasi mai in panchina, ma rimane al fianco di Sarri come un allenatore aggiunto. Lo spagnolo dispensa consigli ai compagni, protestando con Orsato e confrontandosi anche con il tecnico biancocelesteUn vero capitanodentro e fuori dal campo. Ieri infatti, complice l'assenza di Immobile, Luis porta la fascia al braccio e la onora nel migliore dei modi. Una prestazione da leader, da vero e proprio punto di riferimento per lo spogliatoio. A fine gara, poi, insieme a Cataldi richiama i compagni dallo spogliatoio per andare a festeggiare la vittoria sotto la Curva Nord.

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