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Le ultime partite di campionato restano un tabù per Inzaghi: il dato

redazionecittaceleste

Un altro maggio deludente, un altro finale di stagione sotto le attese per la Lazio di Simone Inzaghi e dei suoi ragazzi

Un altro maggio deludente, un altro finale di stagione sotto le attese per la Lazio di Simone Inzaghi e dei suoi ragazzi. Si tratta di una costante da quando l'allenatore siede sulla panchina dei capitolini, ormai son passati cinque anni. La Lazio ha mollato anche questa volta: le uniche due vittorie sono arrivate con Genoa e Parma. La sconfitta, quella decisiva in ottica quarto posto, è stata a Firenze contro la Viola, per poi proseguire il poco invidiabile trend contro Roma nel derby, Torino (solo un pareggio) e domenica a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Morale della favola: 2 vittorie, 1 pareggio e ben 3 sconfitte nel mese dedicato solitamente alle comunioni. Un trend in linea con quelli degli ultimi anni. Vero è che dopo il KO contro la Fiorentina ogni discorso era ormai chiuso, al pari di quasi tutte le sconfitte degli anni scorsi nel mese di maggio, quando i giochi sono fatti e le motivazioni vengono meno. E la Lazio molla.

Maggio mese amaro per la Lazio

Possiamo fare l'esempio del 2017, con le ultime tre gare tutte perse (Fiorentina, Inter e Crotone) con i capitolini ormai a riversare ogni energia sulla finale di Coppa Italia. Anche l'anno prima la situazione non fu migliore, nelle primissime gare di Inzaghi (KO casalingo con la Fiorentina). Ancora peggio andò nel 2018, quando qualcosa ci si giocava davvero: solo due pareggi con Atalanta e Crotone, prima della sconfitta decisiva contro l'Inter nel famoso spareggio dell'Olimpico per la Champions. L'anno dopo la Lazio aveva vinto la Coppa Italia e anche qui perse l'ultima a Torino contro i granata. Stessa sorte dello scorso campionato a Napoli, ma lì non si era a maggio ma ad agosto, a causa del lockdown. Infine lo score di quest'anno. Quello che balza ancora di più agli occhi è come Simone abbia perso tutte e sei le ultime gare del campionato da lui disputate (Fiorentina, Crotone, Inter, Torino, Napoli e Sassuolo). Anche questo è un record, uno dei pochi negativi, ma lo è.